Al nostro futuro ci pensiamo noi

Tempo stimato di lettura: 3 minuti

Ciao a tutti. Io sono M di 10 anni e con mio fratello P, di 8 anni abbiamo fregato il tablet di nostro padre ed iniziato a fare qualche ricerca, perché i nostri genitori insistono a dirci di studiare, ma alla tele non si sente altro che la parola “disoccupazione”. Abbiamo deciso di vederci chiaro, perché se dobbiamo spendere i migliori anni della nostra vita a studiare, sarà meglio capire se la cosa ha almeno un qualche senso.

Abbiamo sfogliato un sacco di siti e letto molte cose interessanti e molta robaccia. Ok, ci siamo anche guardati qualche puntata di cartoni su youtube (ma -voi che c’eravate- davvero prima che nascessi non esisteva?), ma questo non c’entra. Da tutto quello che abbiamo letto ci sembra di aver capito che: voi vecchi avete fatto un casino, siete corsi dietro alla capacità produttiva finché non vi siete trovati incapaci di consumare tutto ciò che producevate. Sono scoppiate così un po’ di bolle: prima immobiliare, poi finanziaria e poi, per coprire tutto, avete riempito i bilanci pubblici di debiti che dovremo ripagare noi.

Grazie, eh, egoisti che non siete altro!

Pensate che non ci accorgiamo di quello che fate alle (sulle!) nostre spalle, mentre giochiamo a palla in cortile, per mantenervi intatti le vostre comodità? Mentre giochiamo con le macchinine teniamo le antenne dritte, cosa credete? Noi ragazzi siamo più svegli di quanto crediate, e voi siete più incartapecoriti di quanto pensiate.

Le soluzioni che avete ideato per questo mucchio di guai ci lasciano perplessi, tra le proposte che abbiamo letto qualcuno dice di “uscire dall’euro”. In effetti la nonna ci ha detto che tanto tempo fa in Italia si usava un’altra moneta. Dev’essere stato circa dopo l’estinzione dei pterodattili. Abbiamo fatto una ricerca in Rete e c’è persino qualche foto. Anche la nonna rimpiange il suo cavallo a dondolo, è una nostalgica, ma noi non lo scambieremmo con la nostra playstation.

Altri suggeriscono “soluzioni” giapponesi, o russe, altri ancora sognano di seguire il filone greco (noi ci siamo stati in vacanza ad Atene, e quel caldo qua non lo importeremmo, e poi qui si mangia meglio. Ma come vi vengono certe idee?). Alla fine ci siamo arresi all’evidenza: voi vecchi siete quelli che hanno scialacquato, è inutile che confidiamo in voi, il nostro futuro ce lo costruiremo da soli.

Tanto, alla velocità con cui cambia il mondo, che razza di consigli potreste darci? Abbiamo più esperienza noi che lo stiamo vivendo di voi che non l’avete mai vissuto prima.

Per cui pensando alle nostre paghette, abbiamo deciso di analizzare la situazione e fare le nostre scelte da soli, senza più farci condizionare da voi adulti.

Sembra che a tutti stia venendo una gran voglia di Europa. Intanto perché il quadro macro inizia a dare segnali di miglioramento: mentre voi perdevate tempo a radervi (noi non abbiamo questi problemi) abbiamo letto che le stime sul PIL europeo sono state riviste a rialzo (e non succedeva da un bel po’). E poi un po’ perché in Europa c’è il QE e altrove sono passati oltre, un po’ perché l’euro debole agevola le imprese europee (questo ce l’ha spiegato il nonno con molta pazienza) e un po’ anche perché in questi anni le altre economie sviluppate sono andate meglio, c’è più spazio per i recuperi. Come quando non mangi una caramella da settimane.

Ma all’interno dell’Europa ci sono le situazioni più svariate: se viveste in Spagna, Francia ed Inghilterra quelli tra voi che sono maggiorenni dovrebbero andare a votare. E se abbiamo capito bene i vari Podemos, Front National e Ukip generano preoccupazione agli investitori, mentre salgono nei sondaggi.

Quindi se togli la Germania (Sempreverde, come le conifere che la maestra ci fa studiare in geografia) l’unica grande economia europea che non dà problemi di stabilità politica è l’Italia. Che quest’anno:

  • avrà l’EXPO (noi, per esempio, quando riusciamo a mettere in mostra i buoni voti nelle verifiche papà e mamma ci danno un premio)
  • forse riforma le banche popolari (quando aiutiamo i nostri genitori a fare quelle cose che si ripromettono di riordinare da un sacco di tempo poi li vediamo contenti, quasi gasati)
  • forse lancia la bad bank (abbiamo letto in giro e chiesto a nostro padre. Ci abbiamo capito poco, ma noi in cameretta abbiamo provato a buttar via le macchinine rotte, abbiamo scoperto che con più ordine giochiamo meglio e c’è spazio per giochi nuovi e più belli. Deve essere tipo una roba così)

Insomma, a noi -che siamo solo due bambini e tante cose dobbiamo ancora capirle bene- sembra che questo 2015, per l’Italia, possa essere un anno interessante.

Fanno un po’ paura quelle cose che si vedono al telegiornale (per fortuna i nostri genitori ce ne lasciano vedere pochi) si spara in Ucraina, i Greci vanno in giro per l’Europa (è un cambio di tendenza, si vede, prima erano gli europei che andavano in gita in Grecia, specie d’estate). E poi ci sono quei tizi vestiti di nero che, quando ne parlano, mamma cambia canale e abbiam capito che succedono cose molto brutte.

Queste tre cose che possono andar storte, però, se abbiamo capito bene riguardano tutti. Quindi dovendo scegliere quali mercati preferire non tolgono nulla a tutte le situazioni positive elencate prima che possono favorire l’Italia. Più che altro speriamo che qualche vecchietto non voglia rovinare l’immagine di stabilità politica.

E ora scusate, ma mio fratello deve finire una ricerca di Scienze sui mammiferi e io devo studiare Storia, che domani la maestra mi interroga sugli Etruschi. Ed è chiaro che per quanto possa essere lontana la luce in fondo al tunnel, solo studiando potremo provare a goderne al meglio.

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Attenti a quei due

Siamo giovani, abbiamo 10 e 12 anni. Ci piacciono le macchine, i videogiochi e Star Wars. Ma ci piace leggere e farci domande, provando a dare qualche risposta

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11 commenti su “Al nostro futuro ci pensiamo noi

  1. luigiza il said:

    Insomma, a noi -che siamo solo due bambini e tante cose dobbiamo ancora capirle bene- sembra che questo 2015, per l’Italia, possa essere un anno interessante.

    Altri due che sentono odore di Rinascimento.
    Auguroni allora a voi nipoti della generazione più stupida apparsa in occidente negli ultimi 2.000 anni ( e son generoso): la generazione rock

    Un’ultima cosa:
    ..forse lancia la bad bank (abbiamo letto in giro e chiesto a nostro padre. Ci abbiamo capito poco,..
    No problem ve lo spiego io;
    significa che i debiti fatti dai vs. padri (i figli degli stupidi sopra) li pagherete voi.
    Un affare … rigorosamente rinascimentale!

  2. Angela il said:

    Ebbravi!!!
    Della serie: Come spiego la situazione politico-economica in modo che tutti possano capirmi? Più chiaro di così si muore.
    Negli anni 60-70 qualcuno nel movimento degli “avanguardisti” aveva già capito tutto. Infatti uno dei suoi affiliati diceva proprio quello che spiegano questi fantastici “due Bambini”:
    Il problema è quando l’uomo nella sua bramosia produce più di quanto gli viene chiesto, con la conseguenza che si accumula l’invenduto nei depositi senza poterlo commercializzare. Nel tempo della commercializzazione l’Impresa ha un solo obiettivo: produrre, produrre, produrre prima ancora di averne ricevuto le commesse. Non si produce per soddisfare la domanda ma per imporre il prodotto, blandendo il consumatore, circuendolo, facendogli credere che senza quel prodotto la sua vita è molto più complicata. Mi vengono in mente i rappresentanti della “Folletto” che ti bussano alla porta ed è inutile che tu dica: Ho già un aspirapolvere, non mi serve, grazie.
    Stanno lì, fermi davanti alla porta e cercano di convincerti che il loro prodotto è migliore di quello che hai… Lo provi e guardi la differenza e poi decide se vale la pena acquistarlo o no… Ecco è questo che ha incasinato le cose.
    Un po’ come i testimoni di Geova che ti dicono: Si, tu hai un Dio ma il nostro Dio è migliore del tuo… Provalo e vedi…
    Cari “Bambini” se quei forse diventano certezze “forse” noi italiani potremmo vivere sogni #abbastanza tranquilli… forse.
    //Mi raccomando di prepararvi bene, soprattutto la femminuccia sugli etruschi, gloriosi antenati… (ssstttt domani sarete interrogati)

  3. Bimbo Alieno il said:

    L’intento di Luigiza coi bimbi, credo di poter dire con cognizione di causa, è educativo. Alla maniera degli Unni vuole solo far prendere loro coscienza, il prima possibile, che non ci sono né sette cieli, né sette inferni. Ce n’è solo uno, di inferno, ed è quello in cui viviamo.

    L’unica cosa che, dopo tanto tempo, stona è che col passare degli anni gli accadimenti catastrofici paventati continuano a non arrivare. L’eurozona continua ad esistere, la BCE inizia a mutualizzare i debiti (nonostante i plurimi “la Germania non lo permetterà MAI”), si vede persino qualche prospettiva di crescita e -per dirla con mia nonna buon’anima- “parlate di crisi, crisi, e poi vi fate il bidet con l’acqua potabile… Che ne sapete voi della Crisi?”

    Quanto alla bad bank credo che presto arriverà un post 😉

  4. Enrico Marani il said:

    Io vedo un problema.
    Partiamo dall’esordio dei nostri Tony Curtis e Roger Moore:
    “voi vecchi avete fatto un casino, siete corsi dietro alla capacità produttiva finché non vi siete trovati incapaci di consumare tutto ciò che producevate. Sono scoppiate così un po’ di bolle: prima immobiliare, poi finanziaria e poi, per coprire tutto, avete riempito i bilanci pubblici di debiti che dovremo ripagare noi.”

    Ci sono segnali di ravvedimento in proposito? Direi proprio di no.

    Le bolle non sono poi scoppiate a dovere. Chi è fallito? Cariole strafatte con contabilità da incubo come MPS e CARIGE sono ancora lì e va bene la bad bank, ma mi si permetta di manifestare più di un dubbio su un sistema economico che non prevede più il fallimento come prassi di rinnovamento. Siamo in una sorta di impossibilità a morire e continuiamo a produrre a fronte di consumi in evidente contrazione. Economicamente siamo in un mondo di zombie: impossibile crepare. La bolla dei morti viventi arriverà o no?

    Capitolo europeista. Se non mutualizziamo il debito fra Europei stiamo parlando di un’unione economica a scartamento ridotto ed essenzialmente farlocca. Quel che è accaduto in Grecia con Syriza porterà alla crescita di movimenti del tutto assimilabili in Italia e Spagna (dove Podemos è già il secondo partito).
    Inoltre noi Italiani, Francesi, Tedeschi, Spagnoli, siamo pronti per il grande salto? Sarei prudente, vedo molti nazionalismi all’opera e con un crescente consenso nelle urne.

    L’euro? Non credo si sgretolerà a fronte di chi va a polemizzare con gli zingari o prende soldi da Putin, ma alla fine la moneta resta per me una convenzione e come convenzione risente del clima in cui è condivisa: ci sarà, ma sarà una moneta debole a dire che la svalutazone la faremo anche stando nell’euro….

    Devo però ancora capire come mai non è più contemplato il fallimento e se necessario il default, come normale prassi dell’azione economica. Siamo ancora nel capitalismo o siamo nell’epopea delle banche centrali e della perenne diluizione e finanziarizzazione del debito? Se non è creare un enorme bolla questo modus operandi cosa lo è? USA sugli scudi? Vediamo quando iniziano con i tassi di interesse ed il loro debito pubblico….

    Si maschera e si altera nominalmente il concetto di VALORE, ma non dura minga, non può durare.

  5. Parrebbe che questi due furbetti abbiano visto giusto:
    Al momento Milano è la miglior Borsa del Mondo da inizio anno, ed i dati iniziano a migliorare, sorprendendo in positivo

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