BCE: un altro spettacolo all’insegna della liquidità LTRO?

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Nelle settimane scorse ho parlato della possibilità che la BCE immetta sul mercato una nuova tranche di LTRO soprattutto per sostenere le banche in vista di Basilea III.
A supporto di questa previsione, avevamo portato ai vostri occhi

un grafico che metteva a confronto la liquidità in eccesso presente nel sistema e il tasso Eonia.

excess-liquidity-ecb-eonia

La prima non dovrebbe mai scendere sotto i 200 miliardi di Euro (così ha deciso la BCE).
Peccato che da qualche settimana siamo già sotto a questa soglia e quindi si pensava in un rapido intervento BCE. Approfittando di un tasso inflattivo in diminuzione, Draghi qualche giorno fa ha tagliato i tassi portandoli a 0.25%. Ma tutto ciò non ha però cambiato il volume di liquidità in eccesso che è rimasta sotto tale soglia. La BCE però non ha fatto altri interventi, visto che Draghi usa le sue armi nel modo che ritiene più efficace. Il motivo è semplice. Per la BCE il vero campanello d’allarme è il tasso Eonia. Finantoche non va in tensione, non ci sono problemi, e anche se si è sotto i 200 miliardi poco importa. Ma negli ultimi giorni qualcosa si sta muovendo.

Nov 27 (Reuters) – Overnight Eonia lending rates have been creeping higher as banks repay the European Central Bank the long-term funding they borrowed during the height of the debt crisis, prompting excess liquidity to fall.

Excess liquidity in the euro zone banking sector – the amount of money in the market over and above what the banking system needs to function – last stood at 154 billion euros. It fell below the 200 billion-euro threshold – where historically Eonia rates have risen – in October.

The latest data underscore the tendency among banks to repay long-term funding to the ECB rather than borrow more, analysts said. (Source)

Quindi ennesima anomalia di sistema. Le banche tendenzialmente restituiscono i vecchi LTRO ma altre invece hanno problemi di liquidità. Occorre quindi un’operazione “mirata”.

Grafico liquidità eccesso BCE e tasso Eonia

Source: FTAlphaville

Il grafico illustra un interbancario che, certo, resta ancora apparentemente sotto i livelli di allerta, senza quelle tensioni viste per esempio nel periodo del default di Lehman Brothers. Ma attenzione, malgrado il  taglio tassi della BCE, il tasso a brevissimo sta iniziando a salire. La BCE non vuole, non se lo può permettere e quindi, meglio prevenire che curare.
E come sempre la BCE coglierà i famosi “due piccioni con una fava”. Si avvicinano anche gli stress test e quindi con la fava targata LTRO potrebbe sostenere la liquidità del sistema e anche dare una mano agli istituti di credito in difficoltà coin parametri di Basilea III.
Si tratta, non dimentichiamolo, di una mossa di politica monetaria straordinaria e cui effetti non si rifletteranno solo sul mercato della liquidità ma anche sul mercato forex e sui mercati finanziari in generale. Un QE all’europea che a livello volumetrico non ha nulla da invidiare alle ben più criticate mosse FED e che non lascerà indifferente la finanza in generale.

Ma come conciliare un mercato che “restituisce” LTRO con un pool di banche che invece ha ancora fame di denaro? Ecco la soluzione che però sono curioso di capire come verrà gestita. Un LTRO speciale che le banche potranno richiedere SOLO se dimostreranno che poi lo gireranno all’economia reale (prestandolo alle imprese) e NON investendolo in finanza. Questa sarebbe la prima vera sfida di Draghi a favore del’economia reale, un’iniezione di liquidità per le imprese (in primis quelle italiane) che non aspettano altro. Ma…come gestire la cosa? E se le banche già oggi non si fidano, chi avallerà i nuovi finanziamenti?

La partita è aperta. Resta un solo fatto. La BCE non può permettersi un interbancario in tensione. E qualcosa deve fare.

Post pubblicato anche su I&M
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Danilo DT

Danilo Rambaudi, alias Dream Theater, è un operatore finanziario dal 1995. Asset Allocation Manager, collabora con istituzioni finanziarie e siti finanziari italiani e non, nell'ambito dell'analisi e della ricerca. Analista tecnico, ma anche padre e marito (e a volte se ne dimentica).
Banche, BCE

Informazioni su Danilo DT

Danilo Rambaudi, alias Dream Theater, è un operatore finanziario dal 1995. Asset Allocation Manager, collabora con istituzioni finanziarie e siti finanziari italiani e non, nell'ambito dell'analisi e della ricerca. Analista tecnico, ma anche padre e marito (e a volte se ne dimentica).

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2 commenti su “BCE: un altro spettacolo all’insegna della liquidità LTRO?

  1. Criteri di Basilea III e Stress Test BCE? Tranquilli, ci pensa Saccomanni con Banca d’Italia.

    Con una sceneggiatura degna di Francis Coppola il 27.11.2013, alla ore 13,30 giungeva l’agognata autorizzazione da parte della BCE, mentre il Berlusca si esibiva davanti Palazzo Grazioli e in senato si consumava la sua decadenza, veniva convocato d’urgenza il Consiglio dei Ministri n. 38, alle 15,30.

    Con celerità ignota a questo paese si riuniva per deliberare questo:

    “Banca d’Italia. Al fine di assicurare alla Banca d’Italia un modello di governance che ne rafforzi l’autonomia e l’indipendenza, nel rispetto dei Trattati Europei, il decreto legge stabilisce nuove norme riguardanti il capitale e gli organi dell’istituto. La Banca d’Italia viene quindi autorizzata ad aumentare il proprio capitale mediante utilizzo delle riserve statutarie sino a euro 7,5 miliardi. La Banca potrà distribuire dividendi annuali per un importo non superiore al 6% del capitale. Ciascun partecipante al capitale non potrà possedere – direttamente o indirettamente – una quota di capitale superiore al 5%. Per favorire il rispetto di tale limite, la Banca d’Italia potrà acquistare temporaneamente le quote di partecipazione in possesso di altri soggetti. Il decreto amplia il novero dei soggetti italiani ed europei che possono detenere quote del capitale della Banca d’Italia. I soggetti autorizzati saranno quindi: banche, fondazioni, assicurazioni, enti ed istituti di previdenza, inclusi fondi pensione. Per effetto di questa modifica normativa, le banche potranno essere autorizzate ad includere le quote nel patrimonio di vigilanza, rafforzandone la base di capitale.” Il Consiglio ha avuto termine alle 17.10 http://palazzochigi.it/Governo/ConsiglioMinistri/testo_int.asp?d=73892

    Enrico Letta e Fabrizio Saccomanni, hanno violato l’art. 19 della Legge 28.12.2005, n. 262 comma 2 “Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari” http://www.camera.it/parlam/leggi/05262l.htm che prevedeva la nazionalizzazione della Banca d’Italia.

    Che senso ha che il controllato, controlli il controllore?

    Senza alcun dibattito parlamentare e per decreto legge si è attuata una riforma di portata storica dell’assetto proprietario dell’Istituto di via Nazionale. Quasi un crimine.

    Il Ministro Saccomanni (unsaccodimalanni) con mistificazione linguistica (non penso alla mera ignoranza) ha dichiarato che la Banca d’Italia «si trasformerà in public company», tradotto sarà privatizzata e potrà, anzi in mancanza di acquirenti nazionali dovrà, finire in mani estere.

    Vi immaginate nella compagine dell’Istituto Deutsche Bank, Paribas, Santander, o peggio UBS, Goldman Sachs, J.P. Morgan?

    Non credo si tratti di un complotto ma della solita congiura dell’impotenza con la stupidità, accompagnata dal disprezzo per l’Italia.

    Una volta Giacobbe aveva cotto una minestra di lenticchie; Esaù arrivò dalla campagna ed era sfinito. Disse a Giacobbe: «Lasciami mangiare un po’ di questa minestra rossa, perché io sono sfinito». Giacobbe disse: «Vendimi subito la tua primogenitura». Rispose Esaù: «Ecco sto morendo: a che mi serve allora la primogenitura?». Giacobbe allora disse: «Giuramelo subito». Quegli lo giurò e vendette la primogenitura a Giacobbe. Giacobbe diede ad Esaù il pane e la minestra di lenticchie; questi mangiò e bevve, poi si alzò e se ne andò. A tal punto Esaù aveva disprezzato la primogenitura. Genesi 25,29-34.

    Assordante è il silenzio della stampa nazionale. Il Corriere della Sera: ha messo il Berlusca in prima pagina e Banca d’Italia in quattordicesima in un esoterico trafiletto, invece Il Sole 24 Ore si è esibito con un pezzo di autentica poesia. Tra i molti silenzi, uniche voci, quella di Tito Boeri e di Lavoce.info http://www.lavoce.info/quote-bdi/ nonché le Formiche http://www.formiche.net/2013/12/01/banca-italia-unicredit-intesa/

    Non voglio entrare nelle querelle della rivalutazione delle quote, che valore ha un Van Gogh, pezzo unico ed irripetibile? Comunque ecco la lista dei beneficiari della Lotteria Italia, le quote dei partecipanti al capitale http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/partecipanti/Partecipanti.pdf

    In Bankit siamo passati dal motto di Luigi Einaudi “conoscere per deliberare” al più prosaico Fabrizio Saccomanni: non far conoscere per deliberare.

    La Repubblica Italiana è stata espropriata.

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