Bond age: le manette della BCE

Tempo stimato di lettura: 2 minuti

A Draghi piacciono le maniere forti, ma non è un uomo solo al comando: dalle minute della riunione di ottobre della BCE sembra evidente che la sua posizione sia condivisa anche dal Consiglio Direttivo.

Professionalmente sono cresciuto con un giovane Alan Greenspan che arringava -letteralmente- il Congresso USA e le “Minutes” della Fed erano una fonte inesauribile di apprendimento; servivano a capire la funzione di reazione della banca centrale USA senza la necessità di regole descrittive e/o quantitative.

I cosiddetti “Accounts” della BCE, disponibili solo da quest’anno, hanno lo scopo di aumentare la trasparenza e la comunicazione, migliorando l’efficenza del canale delle aspettative come strumento di trasmissione della politica monetaria. Purtroppo al momento non sembrano efficaci come le Minutes della Fed e difatti Draghi e soci utilizzano ogni occasione per mandare dei segnali. Un paio di ore PRIMA dell’uscita degli “Accounts”, Peter Praet, Capo Economista BCE, si è espresso in questo modo…

PRAET SAYS FURTHER INTEREST-RATE CUTS ARE PART OF TOOLBOX

nonostante

EURO-AREA CYCLICAL RECOVERY CONFIRMED BY DATA

Gli ulteriori interventi non convenzionali (cd. QE2) tuttavia sono molto probabili soprattutto a causa dell’incertezza:

ECB MUST BE READY TO ACT IN UNCERTAIN CONDITIONS

… soprattutto a causa di paesi emergenti e Cina in particolare e difatti..

SEEING CONFIRMATION OF DOWNSIDE RISKS IN GLOBAL ECONOMY

 

Fino a questo punto nulla di nuovo. Poi però ha voluto esagerare:

DOWNSIDE RISKS PREVAILING, TAIL RISKS HAVE RECEDED

Cosa vuol dire questa frase? Ci ho pensato a lungo (mumble, mumble) ed ho concluso che:

  1. Tail Risk si riferisce al rischio deflatione che sta recedendo velocemente

2) Downside risk riguarda la possibilità che i dati economici -crescita ed inflazione- siano inferiori alle attese della stessa banca centrale.

Se ne deduce che non è necessario un vero rallentamento della crescita e dell’inflazione per ulteriori misure straordinarie, ma è sufficiente che il sentiero di recupero dell’economia non sia in linea con quanto idealmente previsto dalla banca centrale.

Questo salto logico, se confermato dalle azioni, avrebbe un effetto “bomba” sulla credibilità della BCE intesa come istituzione e non necessariamente dipendente dalla presenza di Mario Draghi. Per quanto le attese per il prossimo meeting del 3 dicembre siano elevatissime, ci potrebbero essere i presupposti per un importante cambiamento -della percezione- della funzione di reazione della BCE.

L’effetto sui bond è difficile da prevedere: i tassi saliranno per un miglioramento dell’outlook per l’intervento BCE o scenderanno per effetto dei maggiori acquisti della banca centrale? Difficile da dire, ma risulta evidente la volontà della BCE di mettere le manette alle obbligazioni, in ogni modo e maniera, almeno in attesa delle decisioni della Fed.

PRAET SAYS ECB DRIVES MARKET BEHAVIOR, NOT OTHER WAY AROUND

E buon #BondAge a tutti:

 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
liukzilla

liukzilla

Wealth/Asset manager. Ha sposato la causa dei bond ed è ossessionato dalle banche centrali.
liukzilla

Latest posts by liukzilla (see all)

Precedente Italians do it better Successivo #FF del 20-11-2015

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.