Congiuntura internazionale: solo questione di prospettiva

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Ieri sera la US Federal Reserve ha deciso di tenere fermi i tassi di interesse, in linea con le mie attese, innalzando però il grado di attenzione sul rallentamento in Cina e nei paesi emergenti. Le reazioni del mercato sono state immediate: giu tassi di interesse, giu mercati azionari, giù dollaro. Il mercato tende sempre a sovrareagire, ma il Chair della Fed, Janet Yellen, non ha servito la causa della stabilità finanziaria poichè ha alimentato l’aspettativa di una possibile recessione globale. Non l’ha mai menzionata, ma di fatto ha in parte dato credito a quei previsori estremi (es. Citigroup, Daiwa, State Street) che prevedono una recessione globale 2016 ed un maggiore interventismo dalla parte della Fed.

29. Congiuntura

Lo scenario si complica, aumenta l’incertezza, ma non è sufficiente a modificare quello di medio termine. Nelle prossime settimane dovremo completare la fase di revisione al ribasso delle previsioni, 2015 e 2016, in modo da incorporare gli shock negativi delle ultimi mesi. Poichè a mio parere siamo già nel mezzo di questo processo (addirittura si è mossa anche l’OCSE), si potrebbe presumere una stabilizzazione della fiducia con un successivo miglioramento per il 2016. I dati, in particolare USA e area Euro, del prossimo mese saranno fondamentali per “misurare” il recente rallentamento, incorporarlo nelle aspettative e cominciare la fase di revisione al rialzo.

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Wealth/Asset manager. Ha sposato la causa dei bond ed è ossessionato dalle banche centrali.
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