I delicati ingranaggi di una banca centrale

Tempo stimato di lettura: 2 minuti

Dura la vita di chi, come Mario Draghi, deve periodicamente “minacciare” il mercato di essere pronto ad agire.  Dopo mesi e mesi di ripetizioni tutti si domanderebbero ormai perché dalla minaccia non si passi mai all’azione concreta. Qualcuno inizierebbe anche ad ipotizzare che sia tutto un bluff.

Ma per fortuna c’è Jens Weidmann.

Ogni volta che Draghi riesce a dare una spinta al mercato, scagliando un dardo dialettico dalla sua balestra, il prode Jens si affretta a ricaricare la sua arma, esprimendo i suoi autorevoli dubbi circa la possibilità e/o l’opportunità delle azioni paventate da Draghi. Così che, dopo qualche tempo lui possa rifare la stessa promessa, sostenuta da voto unanime, ottenendo nuovi risultati.

Un lavoro di squadra con una sincronia precisa e puntuale.

Una banca centrale si muove più sulla creazione di aspettative che non di interventi concreti. Il problema di queste ultime settimane, negli USA, sembra che sia la tendenza della Fed nel ribadire la salute dell’economia a stelle e strisce, cosa che dà ad intendere che l’atteggiamento della banca centrale, nel futuro, sarà sempre meno accomodante (pare ad esempio che nel prossimo FOMC sparirà la dicitura “per un prolungato periodo di tempo” relativo alla politica di tassi zero).

Mentre i mercati chiedono stimoli con l’atteggiamento di un tossico che cerca il metadone non possiamo evitare di notare che, proclami a parte, i risultati concreti delle azioni delle banche centrali faticano, su diversi fronti, a mostrarsi concreti.

La zoppìa della ripresa del ciclo economico è sotto gli occhi di tutti (il Giappone della AhBehNomics è addirittura tornato in recessione…), ma prendiamo -ad esempio- l’inflazione. Le banche centrali di tutto il globo si sono date degli obiettivi e nessuna di esse, né l’acclamata Fed, né la vituperata BCE, né tantomeno la controversa BoJ, sono riuscite a raggiungerli.

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Si può dibattere se questi obiettivi siano giusti o meno, ma di sicuro porsi degli obiettivi e mancarli non dovrebbe portare poi a giudicare le politiche tenute come un successo, perché il valore più importante di una banca centrale è la sua credibilità.

Lo scorno massimo dovrebbero averlo i soluzionisti, quelli che vorrebbero banche centrali dipendenti dalla politica, perché con il governo della moneta si potrebbe -a sentire molti di loro senza controindicazioni- ottenere i risultati che si desidera. L’evidenza empirica smentisce la teoria.

A meno che pensiamo che gli obiettivi che vengono dichiarati non si voglia realmente raggiungerli. Ma che sia mancanza di capacità o mancanza di volontà, in fondo, che differenza fa?

Ieri il governatore della Banca di Francia, nonché membro della BCE Christian Noyer ha tenuto a precisare che:

“L’incremento di bilancio della BCE di cui ha parlato Draghi è una stima, non un obiettivo”

Se il potere di una banca centrale è quello di influenzare i mercati con le proprie dichiarazioni di intenti la vera risorsa cui attingere è la credibilità, e se si mancano i propri obiettivi regolarmente la credibilità si indebolisce. Presto o tardi, se gli eventi non imboccheranno un’altra strada, finiremo per scoprire quali siano le ripercussioni di questa perdita di credibilità.

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L'Alieno Gentile

Precedentemente conosciuto con il nickname Bimbo Alieno, L'Alieno Gentile è un operatore finanziario dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere.
Contributor OCSE nel 2012, ancora oggi gestisce attivamente patrimoni finanziari
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3 commenti su “I delicati ingranaggi di una banca centrale

  1. Surfer il said:

    I “soluzionisti” – in specie, dei noantri – sono decisamente ben peggiori dei (pseudo) Banchieri Centrali – soprattutto, in termini di competenza, credibilità, indipendenza -; quelli della Gens Italica (sarebbero i primi da Nobel “emerito” per il presepio!) abbondano soprattutto – nello scrivere (e/o dire) – fesserie e pirlate continue, quotidiane: sfortunatamente, sono poi concentrati come il plotone dei pot-IONS su un determinato quotidiano-settimanale “finanziario” (noto ai più ormai come “Märkte Sturmtruppen”).

    Faccio sommessamente notare che più questi “emeriti” scrivono (e/o dicono) fesserie, più le Persone minute – quasi sempre a digiuno su determinati argomenti, perché “ignoranti” – si autoalimentano.

    E dalla credibilità – persa ormai da tempo, con la senilità, non solo temporale od avanzata – si arriva al ridicolo. E al teatro dell’assurdo.

    “Scrivendo questa commedia (poiché tutto ciò si era trasformato in una specie di commedia od anti-commedia, cioè veramente la parodia di una commedia, una commedia nella commedia) ero sopraffatto da un vero malessere, da un senso di vertigine, di nausea.

    Ogni tanto ero costretto ad interromperMi ed a domandarMi con insistenza quale spirito maligno Mi costringesse a continuare a scrivere, andavo a distenderMi sul canapè con il terrore di vederLo sprofondare nel nulla; ed Io con Lui.”

    [Eugène Ionesco, “La cantatrice chauve”, Parigi: 1950]

    Surfer

  2. Surfer il said:

    [Gli ormai famosi] “Märkte Sturmtruppen”,

    DOPO CHE per mesi, settimane, giorni, ore (ossia, anche stamane – nell’Emisfero Boreale) avevano previsto-predetto [con la L-O-R-O consueta sfera di cristallo – tipica delle/dei maghe/maghi SUPER farlocche/farlocchi] l’IMMINENTE messa in atto e/od opera da parte del Board dell’ECB del cd. Quantitative Easing (QE),

    fanno sapere al pOpO_linO (Italico) quanto segue:

    Constancio (Bce), sul QE si deciderà nel primo trimestre

    http://www.milanofinanza.it/news/constancio-bce-sul-qe-si-decidera-nel-primo-trimestre-201411261455085867

    …^ “Nel primo trimestre – spiega Constancio – saremo in grado di fare una valutazione più appropriata”.

    Non sarà quindi dato il via al QE nella riunione del 4 dicembre, come invece qualcuno cominciava a credere, -[OSSIA, PROPRIO L-O-R-O e CON TUTTI i L-O-R-O “emeriti maghi” – e le relative “sfere”]- viste le più recenti dichiarazioni del presidente della Bce, Mario Draghi. ^…

    AMEN – “alle facce e alle palle”.

    Surfer

  3. The Virgin Suicides il said:

    SURFER: o sei ubriaco o sei un genio.
    In entrambi i casi sei perfetto.
    Citi un passo di Ionesco in un commento sui “delicati ingranaggi di una banca centrale”. Sei perfetto.
    Buon dì ad entrambi.

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