Danzare e gioire (jukebox all’idrogeno)

Per iniziare un grazie a chi ha espresso le proprie preferenze via twitter nel sondaggio che Pian Piano ha lanciato in rete per attivare il nostro jukebox virtuale. Vi aspetto ovviamente anche la prossima settimana e in calce ai valzer previsti per oggi, troverete le tre nuove opzioni. Stay tuned!
Danzare e gioire ha avuto la meglio nell’ordine su sentir fischiettare un robot e ultimo far della sofferenza un’occasione artistica. Anche la ragazza dai capelli lunghi e neri, mi ha scritto di aver votato, ma non per l’opzione risultata vincente.
La danza è a tutti gli effetti una catarsi uno slancio per andar oltre. Si balla per lasciare al corpo lo spazio solitamente occupato dalla mente, si danza per sincronizzarsi con l’orbitare della terra su se stessa, in un perenne moto rotatorio. C’è nella disco, nella tirannia del 4/4 un abbandonarsi fra le braccia di una pulsazione cosmica. Inevitabilmente The Jacksons al loro meglio, con Michael che non si era ancora fatto fare a pezzi dai bisturi e si muoveva come una pantera seguendo evidentemente un ritmo ultraterreno. Prima regola per gioire? Enjoy yourself! Magari anche se non sapete ballare come Michael.

Saltiamo dagli stivaletti argentati e luccicanti di allora alla contemporaneità e danzando questo significa seguire le tracce dei miscelatori di suono: i dj e qui un omaggio è d’obbligo. Joey Negro è un rinomato dj house, qui barbaramente imbastardito di funk. Joey accoglie idealmente, non solo nel nome d’arte, ma anche nel suono l’eredità lunga della disco e prima del soul. Allora ragazze bevete qualcosa con del ghiaccio? La temperatura si alza, il funk serpeggia in sala. La ragazza con i capelli lunghi e neri è uscita in terrazza. E’ sola, su uno sdraio di legno verniciato e conta le stelle. L’estate è dentro alla testa, i corpi sudano, le luci si abbassano e lei è arrivata a 7346 stelle.

Fra i dj superstar, gente che finirà all’inferno, ho una netta predilezione per Calvin Harris. Lo so, lo so, roba patinata, commerciale, maranza, niente di underground, ma, ma, ma, ma i pezzi di Calvin Harris sono intrisi di malinconia plastificata e c’è poco da fare la malinconia è il mood della nostra epoca boys&girls: non si scappa. Nuovo singolo, solito sound, ideale colonna sonora di un qualsiasi Bret Easton Ellis [sociallocker id=11719]. [/sociallocker]Prendete una decappottabile che procede ad alta velocità, la ragazza ha i capelli lunghi e volano verso il cielo come la coda di una cometa, il nichilismo, la conta delle stelle e la luna alta in cielo, che sta lì da prima di me, di te, di Bret Easton Ellis della decappottabile e di Friedrich Wilhelm Nietzsche. La ragazza chiude gli occhi e lascia andare il volante. My way.

Sulla montagna la Luna
indulge al ladro di fiori
e lo illumina.

Matsuo Basho

Le opzioni che offre lo chef per la prossima domenica sono:
a) Musica e letteratura con olio e aceto. Un viaggio dentro ai suoni generati da parole di poeti scrittori.
b) Musica e cinema con sale e pepe. Un melange di celluloide e digitale, impastati e fritti in crosta sonora
c) Musica e politica con falce e martello. Un’esplorazione fra canzoni, sinfonie, voci jazz e grandi temi della politica, il tutto cotto a vapore e servito caldo.

Si vota su twitter e qui sotto, nello spazio commenti:

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Pubblicato da Mr Pian Piano

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