Need for SPID

Tempo stimato di lettura: 2 minuti

La Pubblica Amministrazione ha intrapreso da qualche anno un percorso di modernizzazione.  Un processo di questo tipo passa inevitabilmente per la digitalizzazione di molti processi e la possibilità di far accedere il cittadino a un numero sempre maggiori di servizi attraverso internet.

Fino a qualche tempo fa bisognava recarsi allo sportello per tutta una serie di operazioni ripetitive e per le quali la presenza fisica non aggiungeva nessun valore: emettere un certificato anagrafico, iscrivere i figli alla scuola dell’obbligo, chiedere un estratto INPS, pagare contributi, prenotare una visita medica specialistica, presentare documentazione per la vita dell’impresa, pagare una multa.

In una prima fase i singoli enti si sono organizzati in modo autonomo (e quindi non coordinato) cercando di mettere online alcuni dei servizi. Per fare questo si è reso necessario identificare gli utenti, adottare dei protocolli di sicurezza  e assegnare delle password.

need-for-speed-key-art_jcbs.1920

 La molteplicità di questi punti di accesso e la mancanza di coordinazione tra i vari servizi ha reso inefficace una parte di questo importante sforzo innovativo. Per adottare una politica coordinata e coerente con le linee di governo, è stata creata l’AGID (Agenzia per l’Italia Digitale) che si ripropone di guidare questo importante processo di innovazione.

Uno dei primi progetti che ha portato avanti è stato la creazione di un sistema unico di identità digitale per accedere ai servizi della pubblica amministrazione. Con la creazione dello SPID (sistema pubblico di identità digitale) si vuole semplificare e rendere sicuro l’accesso ai servizi da parte dei cittadini e delle imprese. L’acronimo è di per sé un po’ azzardato, se si pensa che richiama il termine inglese speed (velocità) che non è proprio la qualità principale che riconosciamo alla PA. Ma forse dobbiamo mollare i vecchi schemi e leggerlo come un auspicio.

Come si legge sul sito di presentazione, SPID si ripropone di essere un metodo di accesso semplice, sicuro, veloce.

Semplice perché con un’unica utenza e password si può accedere a molti servizi (Prenotazioni sanitarie, iscrizioni scolastiche, situazione contributiva, pratiche d’impresa) da PC, mobile e tablet

Sicuro Perché adotta processi di sicurezza e di tutela della privacy garantiti (sottraendoli alla valutazione dei singoli enti non sempre pienamente sensibili su queste tematiche)

Veloce una volta ottenute le credenzial per accedere a un servizio (in modo non proprio rapidissimo) sarà possibile utilizzarle per altri tipi di servizio senza duplicare la richiesta.

A seconda dell’importanza e della delicatezza delle interazioni con la Pubblica Amministrazione, sono previsti tre livelli progressivi di identità SPID, nei quali oltre a una password (livello 1), possono essere richiesti elementi più rigorosi come codici temporanei (livello 2) o l’utilizzo di un dispositivo di accesso (livello 3).

Il piano prevede che già da marzo 2016 sia possibile iniziare a chiedere la propria utenza attraverso i tre organismi inizialmente designati (InfoCert, Poste Italiane, e Tim). Sul sito SPID sono segnalate nel dettaglio le modalità richieste da ognuno di questi soggetti per rilasciare l’utenza.

L’Agid prevede di rilasciare 3 milioni di accessi nel corso del 2016 e altri 10 milioni nel 2017. Nel frattempo molti enti si stanno organizzando per rendere i propri servizi disponibili via web tramite questo meccanismo di autenticazione.

Le prime amministrazioni ad aderire saranno: Agenzia delle Entrate, Inps, Inail, alcuni grandi comuni (Venezia, Firenze, Lecce), alcune Regioni (Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Piemonte, Friuli Venezia-Giulia). Le norme che regolano questa misura richiedono che tutti gli enti si adeguino entro due anni, in modo da poter avere accesso a oltre 600 servizi della Pubblica Amministrazione.
Ma non basta. Per come è costruito il sistema di autenticazione personale, si sta già pensando di offrirlo alle aziende private come sistema di verifica sicuro della identità dell’interlocutore. Se la PA riesce a certificare la mia identità all’azienda che sto contattando per un ordine, i vantaggi per me e per l’azienda sono notoveli. E positiva è anche la ricaduta su un’economica che prevede transazioni più facili tra soggetti chiari. Naturalmente questo sistema resta esterno all’azienda, che non potrà vedere dati sensibili del cliente, ma solamente avere conferma della sua identità.

C’è da augurarsi che questa buona idea non resti un progetto, ma diventi un imprescindibile strumento per chi non ha tempo da perdere rincorrendo sportelli di uffici pubblici. E quello che concretamente possiamo fare per pretendere che la Pubblica Amministrazione si muova velocemente verso servizi come questo è semplicemente usarli.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Simone Magnani

Laurea in Economia. Esperienza pluriennale in marketing di prodotti ICT e in soluzioni finanziarie. Nato a Milano, vive a Roma. Corre a piedi. Scrive articoli, racconti e pezzi umoristici. Quasi tutti in prima persona singolare.

Latest posts by Simone Magnani (see all)

Italia, news

Informazioni su Simone Magnani

Laurea in Economia. Esperienza pluriennale in marketing di prodotti ICT e in soluzioni finanziarie. Nato a Milano, vive a Roma. Corre a piedi. Scrive articoli, racconti e pezzi umoristici. Quasi tutti in prima persona singolare.

Precedente Pian Piano: I'm a DJ, I'm what I play Successivo Italia e Cina: paesi confinanti, per gli investimenti

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.