Nuotiamo come pesci, sommersi dal debito

Tempo stimato di lettura: 2 minuti

Se devo essere sincero, sono stato molto tentato di scrivere un post “farlocco” vista la coincidenza con il famigerato “Primo Aprile”. Per carità, pensiero che si è polverizzato in un amen. Non l’ho mai fatto nemmeno sul mio blog, figuriamoci in un contenitore di alta qualità come Piano Inclinato.
Però permettetemi di parlare di un argomento delicato in modo un po’ più frivolo, ma sempre e comunque serio.

Come è ben noto, il mondo sta affogando nel debito. In particolar modo le economie occidentali si ritrovano con un rapporto debito/PIL che è ai massimi storici.
In molti parlano di “deleveraging”. Si, certo, il settore privato ha diminuito il suo indebitamento. Ma in realtà questo debito “toericamente estinto” si poi trasformato in debito pubblico.

Questa slide la dice lunga su come il debito si sia rigenerato e non certo estinto. E quest’altra slide non fa che confermare il tutto.

deveraging-che-non-esiste

Potrei tediarvi ancora per ore con questo argomento (sarebbe un bel pesce d’Aprile per i lettori di Piano Inclinato!) ma preferisco lasciare perdere e passare oltre.
Prendiamo ad esempio questo altro grafico che va a fotografare il rapporto tra il debito totale dei vari paesi ed il PIL.

Debt-to-GDP-2015

Direi che per molto di voi non abbiamo certo scoperto l’acqua calda. Nelle zone più alte troviamo il Giappone e poi via via arriviamo ai paesi mediterranei: Grecia, Italia, Portogallo, Spagna ma anche Irlanda (PIIGS).
Proviamo invece a limitare l’analisi al debito pubblico rapportato al PIL. (il grafico è un po’ datato ma il concetto non cambia).


Noteremo che molti paesi nordici vengono scavalcati proprio dai mediterranei.

Ma ormai è un dato di fatto e probabilmente una questione di DNA: i paesi nordici sono più virtuosi ed hanno un debito pubblico minore, mentre i paesi mediterranei hanno un debito pubblico più alto e sono con un sacco di problemi. Però hanno sole, mare, pizza, mandolino… insomma hanno la gioia!
happiness-europeNiente affatto. Questo luogo comune viene smentito dall’autorevole “Economist” il quale se ne esce con una classifica che viene chiamata Happiness in Europe”, la classifica della felicità.
E tu guarda cosa andiamo a scoprire…
I paesi dove c’è la gioia non sono quelli mediterranei, ma bensì quelli nordici.
L’impressione che mi sono fatto, è che per arrivare a questi risultati si siano utilizzati molti dati economici e non si sia andati invece a vedere i modelli di vita.

Come mettere a paragone Danesi e Greci, sapendo che si confrontano le formiche con le cicale?

Non dobbiamo certo essere orgogliosi di essere considerati delle “cicale” ma fino a prova contraria preferisco vivere qui in Italia che non in un freddo ed anonimo paesino scandinavo. Questione di punti di vista.

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Danilo DT

Danilo Rambaudi, alias Dream Theater, è un operatore finanziario dal 1995. Asset Allocation Manager, collabora con istituzioni finanziarie e siti finanziari italiani e non, nell'ambito dell'analisi e della ricerca. Analista tecnico, ma anche padre e marito (e a volte se ne dimentica).
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18 commenti su “Nuotiamo come pesci, sommersi dal debito

  1. Angela il said:

    Ci scommetto che è tutta invidia la loro! Anche io preferisco vivere qui che nel refrigeranti paesi nordici… Interessante il grafico del deito totale” ed è singolare che il Kingdom sia subito dietro a noi… Allora mi chiedo se sia corretto dire che il nostro problema è l’ euro…

  2. Ocnarf il said:

    Visto che, tanto per non andare lontani, su Intermarket And More, il cui gestore è il fratello gemello del redattore di questo articolo, compare un diagramma diverso, per l’anno 2013, del debito totale/Pil: http://intermarketandmore.finanza.com/files/2014/04/01-Apr.-11-22.43.gif, anche se, a dire il vero, per il diagramma qui proposto non viene indicato l’anno a cui si riferisce, mi verrebbe da dire chi, fra i due gemelli, è incorso in un lieve errore. Ho l’impressione che, analogamente al Sig. Boda, anche i due gemelli si facciano distrarre, ogni tanto, dalla scollatura delle loro ammiratrici.

    Alla gent.ma Sig.na Angela che si chiede, con un tono fra l’ironico ed il corrucciato, cosa c’entri mai l’euro con i debiti dei vari paesi europei, consiglierei di dare un’occhiata al cosiddetto “Ciclo di Frenkel”, così magari si toglie qualche dubbio, fra un maquillage e l’altro.

      • Ora mi vien da chiedere quale tra i due fratelli sia quello furbo e quale quello scemo.
        Facciamo così, scemi tutti e due e non se ne parla più. 🙂
        Accetto volentieri le critiche, più volentieri quelle costruttive, la mia intenzione -dichiarata- era scrivere un post più “leggero”, con tanto di conclusione frivola.

        Buona Pasqua a tutti.

      • _beneathsurface il said:

        Non conoscendone alcun termine tecnico preciso e immergendomi nel gioco dei neologismi la chiamerei “misodossia”: odio per le opinioni altrui.

  3. Ocnarf il said:

    Non faccia tanto il saputello, Mr. Boda, ginefobo sarà lei (per quanto, dopo trent’anni di matrimonio, ne avrei bene il diritto). Ha visto come sono diventato educato?

    Pensi piuttosto allo studio BoFA/ML che le ho inviato, e che lei aveva promesso, seppur non giurato, di pubblicare. Ne guadagnerebbe il dibattito, sa?

    Non si preoccupi Danilo DT, che peraltro seguo da anni su I & M (per questo ricordavo la tabella!), non s’è capito che il mio era un pesce d’Aprile, e che il Danilo DT di questo articolo, in realtà, sono io in persona?

    • Ginefobo? ma no, io ero quello che si perdeva nelle scollature invece di seguire le lezioni, ricorda? Semmai ginefilo.
      Sono solo corso in soccorso di Angela, ingiustamente accusata di dedicarsi al maquillage quando invece si è preoccupata di avviare il dibattito.

  4. Caspita che dilemma, DT o Danilo ? Non dobbiamo certo essere orgogliosi di essere considerati delle “cicale” ma fino a prova contraria … ci han sempre considerati MAIALI … ah e fin che nuotiamo stiam attenti ai paduli. A proposito non è che nei paesi della gioia godono perchè è da una vita che fan debiti a tasso ZERO ?

  5. Angela il said:

    oh…oh… qualcuno qui dà lezione e non mi permetto di intromettermi in quantovedo che comunque la discusisone è tra persone che si conoscono. Però una cosa tengo a precisare, prima però ringrazio Andrea Boda, signor Ocnarf il problema è che il mio intervento è stato fatto mentre aspettavo che mi si asciugasse lo smalto, chiedo venia se non sono al suo livello di competenze finanziarie- economiche etc..etc.. Seguo, quando posso, con piacere “Piano Inclinato” in quanto penso che nella vita c’è sempre da imparare da ogni persona che incontro. ma da profana mi ponevo una domanda, domanda che Lei non ha colto: Tanta gente, disinformata come me che si dedica al manicure, circola voce che il problema del debito italiano sia legato all’euro quando da questo articolo si evince che nessuna altra nazione possa fare slati di gioia. Tutti gli stati sono indebitati, ergo se il problema è globale tutti coloro che vogliono l’uscita dall’euro in realtà sono solo degli illusi…
    Bastava forse rileggere il mio commento per capire a cosa mi riferivo…
    Ossequi a Lei.

    • ” dislessia” … rileggere. Unpiccolo paradosso. Al limite ci sono gli strumenti compensativi. ( solo per osservazione , non polemica , anche per far conoscere un “pregio diverso”) Auguri di Buona Pasqua.

  6. Ocnarf il said:

    Guardi Miss Angela, lei è capitata in questa piccola polemica in modo del tutto casuale. Mi premeva solo far rilevare un piccolissimo lapsus di Danilo DT – sapesse quanti ne faccio io! – che avrebbe potuto creare confusione.

    Mi son chiesto più che altro quale fosse il processo psicologico che l’affligge, e che l’ha indotta a trarre conclusioni come quelle che ha espresso nel suo commento.

    Ovvero, perché esprime pareri su un diagramma che non sa nemmeno leggere, e figurarsi capirci qualcosa? Mi esprimo in termini così delicati perché, se tratto male le lettrici, Mr. Boda mi accusa di ginefobia e beneathsurface, per reazione, s’inventa un neologismo che capisce solo lui ed il Signore che, per l’occasione, anticiperebbe la resurrezione.

    Il suo commento, comunque, è veramente singolare. Per lei quei debiti sono tutti uguali? Non vede differenza alcuna, né fra loro né fra i vari paesi? Ed ancora, perché si auto-assegna il ruolo di portavoce delle idee popolari, e trasforma la sua mancata comprensione quasi in un elemento statistico (fra la gente che come me si fa la manicure gira voce che …)?

    Le ho detto di studiare il “Ciclo di Frenkel” (Roberto, figliola, e non Jacob, non mi faccia confusione) per cominciare a capire qualcosa sui debiti dei paesi europei (soprattutti privati, sa?), ma lei non l’ha ancora fatto. Palesemente.

    Poi, se mi mette 200 pagine a disposizione, le parlerò anche di quelli degli altri paesi (prezzi modici. Alla mia età basta anche un sorriso).

    Se poi dovessero apparirle in sogno i tre Re Magi, chieda loro di portarle in dono Anschluss di Vladimiro Giacché e poi, a seguire, Il Tramonto dell’Euro di Alberto Bagnai. Ecco, magari anche la sola lettura di questi due libri potrebbe insegnarle qualcosa, seppur non in modo esaustivo, evitandole di perdere tempo in ulteriori letture che sottrarrebbero tempo alle sue attività ludiche.

    Mi congratulo con me stesso. Sono diventato un mostro di diplomazia e Mr. Boda non mi metterà più “in attesa di moderazione”. Vogliamo finirla qui, dandoci appuntamento ad un prossimo eventuale commento? Sarò fuori tutta la settimana. Dovesse piovere, sosterrò che è colpa sua.

  7. _beneathsurface il said:

    Ommioddio! Ho le lacrime agli occhi! E x pudore e malizia (insieme, sì….sono fatto strano) non dico se lacrimo dal piangere o dal ridere.
    Prima di una accusa di bipolarità, caro Ocnarf la prego: se vorrà che in futuro la possa prendere seriamente dovrà “automoderarsi” ulteriormente…..mi sta diventando una macchietta.
    Cmq il significato del mio neologismo l’avevo scritto chiaro.
    Dovrebbe anche completare le letture delle opinioni altrui, prima ancora di odiarle.

  8. Angela il said:

    Evidentemente @Ocnarf è talmente perso nei suoi tabulati che stenta a comprendere il linguaggio umano…
    Mi scappello davanti alla sua superiorità in materia, materia a cui io sono avulsa per un fatto costituzionale (da non confondere con la Costituzione), purtroppo c’è chi nasce tondo e chi quadro… Quello che voglio dire è che il quadrato si può inscrivere o circoscrivere nel cerchio… La quadratura del cerchio non l’hanno ancora scoperta, ed io sto tentando l’impresa (leggasi nel senso che sto cercando di capire come funziona una mente quadra… ta 😛 )

  9. Angela il said:

    @Kry, vero… ma non ho attivato nessun plugins come strumento compensativo di autocorrezione con firefox 🙂
    Ed è vero, più che di “dislessia” sarebbe più corretto parlare di disgrafia…
    ma sai… a volte si ha anche paura di rovinare lo smalto ah ah ah
    Buona Pasqua a Te…

  10. Ocnarf il said:

    Entrando giusto adesso sul sito, scopro di essere stato definito: “Ginefobo”, “Misodosso” (ma questo termine non significa una mazza), “Perso nei Tabulati” ed infine “Macchietta”.

    Grazie.

    Avevo solo fatto notare al Signor Danilo un involontario errore nella presentazione di un tabulato e alla Signorina Angela, che non aveva capito che l’euro c’entra e poi come nella formazione dei debiti in Europa [con toni che volevano essere ironici, certamente non malevoli, come peraltro ha ben recepito il Sig. Danilo], che era meglio se si fosse impegnata in qualcuna delle letture che le ho indicato, prima di esprimere commenti finanche un po’ imbarazzanti nella loro mancanza di qualsivoglia base empirica. Su questi commenti si è poi inserito, non invitato, un imbecille, che ha cominciato ad offendere.

    Il Presidente Pertini diceva: “A brigante, brigante e mezzo”. Chi sono io per contraddire un Presidente? Ed allora:

    1 – Signorina Angela, mi perdoni, a questo punto mi arrendo. Se il suo pensiero macroeconomico contraddice quello di alcuni premi Nobel per l’economia, chi saranno mai questi ultimi per poterla contraddire? E’ vero, l’euro con i debiti non c’entra niente.

    2 – Signor Beneathsurface [mi permetta di chiamarla Billy, si fa prima], una macchietta sarà lei e sua sorella [in prima stesura ero stato ben più pesante. Mi sono autocensurato, contraddicendo l’insegnamento di Pertini]. Scrivendo su un sito che, come Piano Inclinato, ha posizioni diverse dalle mie [insisterei, a volte un po’ preconcette, facendo testo, in questo senso, il rifiuto di pubblicare articoli che le contraddice], non ho mai scritto un solo rigo che non fosse basato sul pensiero di noti economisti, a volte Premi Nobel, espressamente citati con tanto di link, dei quali ho a volte riportato dei brani interi, dei virgolettati.

    3 – Sul piano personale, Signor Benny, ho una Laurea e un Master [ai miei tempi si chiamavano corsi di specializzazione]; parlo due lingue, oltre l’italiano; ho una lunga esperienza in Italia e all’estero [non da spazzacamino]; ho conosciuto persone che lei probabilmente ha visto solo in televisione; durante la cosiddetta Prima Repubblica [in un Partito che non le dico] sono stato Segretario di Sezione, Consigliere Comunale, Capogruppo, Assessore, Candidato alla Camera, membro dell’Assemblea Nazionale; già Presidente di una Onlus provinciale; costantemente invitato a partecipare o presiedere associazioni culturali e politiche. Aspetto ora di leggere il suo, di curriculum, così importante da far ritenere il mio una macchietta.

    4 – Signor Boda, mi sembra che la moderazione funzioni solo quando vuole lei. Visto che [usando dei nicknames] scrivo e traduco articoli di geopolitica e macroeconomia, pubblicati non solo da alcuni fra i più seguiti siti su Internet ma anche, seppur raramente, da quotidiani nazionali, lei capirà che non sono i lettori a mancarmi [omissis]. Ho cominciato a leggere il suo sito perché espressamente invitato e sono intervenuto perché, nel rispetto delle opinioni di tutti, mi è sembrato che esprimeste concetti a volte a senso unico. In momenti drammatici come quelli che stiamo vivendo, ho inteso comunicare ai lettori del sito che esistono altre opinioni, oltre alle vostre. Le ho già detto che, se vuole, può dirmi di non inviare più commenti, ed io non lo farò più. Non le ho nemmeno chiesto di farlo davanti ai suoi lettori. Ah, dimenticavo, può sempre bannarmi, basta un clic.

    • Il fatto che lei non venga bannato e che nessuno le chieda di non inviare commenti parrebbe una tacita risposta alle sue domande. a titolo informativo si evidenzia che il sistema mette automaticamente in moderazione i commenti che includono più di due link, allo scopo di proteggere l’area commenti dallo spam.

  11. Angela il said:

    Signor Ocnarf, mi inchino davanti al suo C.V. ed ha ragione, in questa discussione io ci sto come il cavolo a merenda. Se avesse avuto la pazienza di “leggermi” non avrebbe sottolineato la mia insufficiente preparazione in materia che suona, detta da lei come ignoranza… io preferisco dire, forse, “dotta ignoranza”, per parafrasare un celebre filosofo dei tempi andati. Vede, la differenza tra me e Lei è tutta qui. Io so di non sapere e cerco di capire e di usare il mio cervello. Lei ha la presunzione di sapere e a Sua garanzia mi cita i Nobel…
    Diceva Enstein: Ci sono gli scienziati e i pseudo scienziati. I primi scoprono e scrivono nuove leggi ( e vincono i Nobel..forse), i secondi vivono di quello che gli altri hanno scoperto e non si curano di andare oltre…
    Buona notte a Lei.

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