Papa Francesco crea la Segreteria per l’Economia

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Papa Francesco ha fatto un altro importante passo in avanti nella riorganizzazione vaticana. Ha infatti creato, motu proprio, la Segreteria per l’Economia: un vero e proprio ministero economico che avrà il compito di coordinare gli affari economici della Santa Sede e del Vaticano. A capo di questa delicato organismo è stato messo il cardinale George Pell, con il titolo di prefetto. Lo status di Segreteria rende evidente la sua importanza, seconda solo a quella del cardinale Segretario di Stato.
A detta dei più attenti osservatori, questa non è solo una decisione organizzativa, ma va incontro ad una precisa politica molto cara al nuovo Pontefice: portare trasparenza nelle istituzioni vaticane e rendere più facile e incisivo l’intervento a favore dei poveri.
Nessuno infatti dimentica i tanti scandali che hanno degli scorsi decenni e gli ambigui personaggi legati alle finanze vaticane. Va notato che negli ultimi anni si è fatto molto per superare quello che portava di fatto il Vaticano a essere un paradiso fiscale. E adesso è chiara la volontà di spalancare tutte le porte (e molti cassetti) per mettere a tacere tutte le accuse legate alla gestione opaca delle ricchezze ecclesiastiche.
A sostegno della trasparenza e della corretta governance è stato istituito un consiglio di 15 membri, di cui 7 laici che saranno scelti per la loro competenza professionale. Questa novità è molto importante perché permetterà di incrinare la compattezza naturale di organi formati solo da ecclesiastici.

Uccelli attaccano colombe in Vaticano

Anche i principali organismi vaticani come l’AIF (Autorità di informazione finanziaria) e l’APSA (Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica) vengono coinvolti in questa riforma economica.
Solo lo IOR (Istituto Opere Religiose) non viene toccato, in quanto, come sottolinea Padre Federico Lombardi nel presentare il nuovo assetto, “lo Ior è un’istituzione particolare, un piccolo tassello in una realtà più ampia”.
C’è da sperare che questa novità, pesantissima come impatto sulla organizzazione vaticana, riesca davvero a cogliere il suo obiettivo, garantendo trasparenza e efficacia nell’utilizzo della ricchezza ecclesiastica.

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Simone Magnani

Laurea in Economia. Esperienza pluriennale in marketing di prodotti ICT e in soluzioni finanziarie. Nato a Milano, vive a Roma. Corre a piedi. Scrive articoli, racconti e pezzi umoristici. Quasi tutti in prima persona singolare.

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