Pian Piano: beauty

Tempo stimato di lettura: 1

La bellezza sfugge il presente e subito si slancia in aspettative future mentre al contempo si fa ricordo. E’ un’araba fenice che appartiene all’eternità, ma non all’uomo, se non per brevi attimi. Appare improvvisamente, ma altrettanto rapidamente si dissolve, come se fosse una visione della mente più che degli occhi.

Per catturarla c’è chi come Bryan Ferry, già leader dei Roxy Music, si affida al fascino, allo stile e alla maniera. Ecco il nuovo singolo “Loop De Li” che annuncia il prossimo album Avonmore. Il fascino come fragile e caduca trappola per la bellezza.

Il secondo brano arriva dai Velvet Underground di Lou Reed e John Cale.  Nico canta “Sunday Morning” e noi ricordiamo la sua bionda bellezza sfolgorante. Catturò anche Fellini, che non a caso la volle nella sua “Dolce vita“, altro inno alla bellezza ed al suo disfacimento.

Infine la natura ed un panteismo irrealizzabile a cui sempre tendiamo, cercando di abbandonare la nostra condizione illusoria di artefici. Gli esseri per metà uomini e per metà animali sono la metafora di un’armonia impossibile fra umano e naturale. Bomb the Bass ci concede, grazie anche all’espressiva voce di Mark Lanegan, un viaggio in questa dimensione mitica.

“La bellezza è l’unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed un possesso per tutta l’eternità.”. Oscar Wilde

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Precedente Congiuntura: il lavoro, dove c'è Successivo Il G2 era nel destino?

12 commenti su “Pian Piano: beauty

  1. FanSonia il said:

    La bellezza è un concetto astratto eppure irrinunciabile, e’ effimera ed imperitura. Esiste solo se si è in grado di percepirla, sia che parli ai sensi o che sia un fatto culturale. La dolorosa bellezza di Guernica mi frastorna e mi commuove fino alle lacrime; la dinamica armonia di un cavallo al galoppo mi irretisce senza scampo. La sfida e’ riuscire ad appropriarsi dell’attimo in cui si entra un contatto con la bellezza per farne un ricordo capace di emozionare ogni volta che riaffiora. Sullo sfondo, gli Smashing Pumpkins, 1979.

  2. FanSonia il said:

    Ma il problema vero e’ che quando percepisci la bellezza vorresti possederla, tua e solo tua, non condivisibile e per sempre. Dinanzi a un’opera di Van Gogh o di Kandinskij forse troverei la pace. Ma i Rolling Stones mi ricordano che You can’t always get what you want.

  3. A parte la percezione soggettiva di quel che nominiamo come bello, il richiamo alla “Dolce Vita” voleva rimandare alla fugacità di quel che ci affascina nella sua forma materiale ed immateriale ed anche al non senso del nostro desiderio di catturarlo. Il bello sfugge nella sua rappresentazione (il film) ed in chi la impersona (gli attori).

    Se siamo capaci di catturare la bellezza sarà il ricordo a farsi erodere, se il ricordo non è la nostra specialità sarà la bellezza a svanire.

    Credo sia per questo che il dandy si abbandona spesso alla tonalità emotiva della malinconia.

  4. FanSonia il said:

    Siamo comunque perdenti. Potremo affermare “io ho saputo coglierla, la bellezza”. Ma il ricordo a poco sbiadirà e resterà solo il rimpianto. Ma in fondo questa non è la metafora della vita?

  5. The Virgin Suicides il said:

    Perché quest’insistenza sui ricordi?
    E’ così bello qui. Non ricordo niente di più bello di questo salottino con ottima musica in sottofondo, con bellissime sorprese e con interlocutori così piacevoli e delicati. Non chiedo niente di più di ciò che mi arriva, lascio entrare la bellezza.

  6. givanno il said:

    Beh ma, rimanendo in tema, trovo difficile credere che tu non conosca la tua bellezza, ma nel caso lascia che io sia i tuoi occhi, eccetera 🙂

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.