Pian piano: Lezioni di Russo

Tempo stimato di lettura: 2 minuti

E’ di grande attualità parlar di Russia dintorni e contorni. Su piano inclinato se ne è scritto a più riprese e recentemente qui. La grande madre Russia ha dato moltissimo alle arti, ragion per cui oggi mi accomodo pian piano nel nostro comodo divano volgendo lo sguardo al vicino Oriente, ed invito voi avventori a fare altrettanto. L’acqua nel samovar è già bollente, fuori fa freddo, neve poca al nord ed eccezionalmente presente al sud, atmosfera postvacanziera ed una grandissima nazione a farci compagnia. Dentro all’armadio ho anche un paio di bottiglie di ottima vodka per i (e le) più intemperanti. Ribadiamo anche oggi come la cultura sia fratellanza, la musica e le arti in generale, occasione di condivisione e mai di scontro e sopraffazione o peggio violenza. Ricordarlo par opportuno da est ad ovest e da nord a sud…

Pochi sanno che il nostro Fortunato Depero, valido artista futurista di cui dovete visitare la casa a Rovereto ed il bellissimo MART che ne ospita molte opere (sempre a Rovereto, due piccioni con una fava), ha collaborato con un grande russo: Igor Fyodorovich Stravinsky. Depero  studiò le scenografie per il balletto Le Chant du Rossignol.  Iniziamo proprio da Stravinsky i nostri ascolti con il tema della “Sagra della Primavera”. Monsieur Pierre Boulez sul podio a dirigere la Filarmonica della Scala di Milano.

Se già avete il mal di mare per astinenza da chitarre elettriche distorte, lustrini e capelloni vari o sciamannate mezze nude con il ballo si San Vito, vi avverto che per oggi intendo visitare solo teatri e sale da concerto. Contegno dunque e proseguiamo incontrando nuovamento il buon Maestro Abbado. Ci ha lasciato nella carne, ma fortunatamente è qui con tutto il suo genio musicale.  Altro giro, altro compositore Russo: Sergei Prokofiev. Ascoltiamo uno dei tanti indimenticabili temi di Romeo e Giulietta. Sergei è semplicemente un gigante ed i Berliner con alla testa Capitan Abbado…. Per tributare il giusto rispetto si rende necessaria una sosta nel sorseggiare la nostra tisana di erbe officinali.

Chiudiamo con una compositrice Russa contemporanea di cui un solo cd riposa nella mia discoteca, ricevuto in dono da un amico. Uno solo, ma ha lasciato un buon ricordo, sto parlando di Sofija Asgatovna Gubajdulina. Vi propongo qualcosa di intimo per chitarra, che ben si allinea alla malinconia ed alla nostalgia che pervade l’animo Russo. Ben venga una Serenata a far calare ancora una volta il sipario degli ascolti nel nostro accogliente salotto.

Ordunque a commiato è ora di dar voce ad un poeta che ben si accordi con le note che hanno aromatizzato la nostra domenica inclinata. Direi che c’è l’imbarazzo della scelta.  In questa prima domenica del 2015 viene a chiudere la porta di Pian Piano Vladimir Mayakovsky.  Visionario e allucinato ci regala un bel viaggio nella nebbia.

Nebbia

Spostato su col gomito un lievito di nebbia,
Colava biacca da una fiasca nera
E a briglia sciolta nel cielo
Canuto e greve caracollava fra le nuvole.

Nel fuso rame di case stagnate
A stento si contengono i trèmiti delle vie,
Stuzzicati da un rosso mantello di lussuria,
I fumi diramavano le corna dentro il cielo.

Cosce-vulcani sotto il ghiaccio delle vesti
Messi di seni mature già per il raccolto.
Dai marciapiedi con ammicchi malandrini
Frecce spuntate insorsero gelose.

Stormo che a un colpo di tacco si levi a volo nel cielo
Preghiere di altezze presero al laccio Iddio:
Con sorrisi da topi lo spennarono
E beffarde lo trassero per la fessura d’una soglia.

L’ Oriente in un vicolo le scorse,
Più in alto risospinse la smorfia del cielo
E il sole dalla nera borsa strappato fuori
Pestò con cattiveria le costole del tetto.

Vladimir Mayakovsky

 

 

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5 commenti su “Pian piano: Lezioni di Russo

  1. Giorgia il said:

    Sublime caro prof il tema di oggi. Come sublime il Mart dove vidi anni fa una stupenda mostra sulla danza che esponeva variegati artisti tra pittura e scenografia… Quindi pare d’obbligo citare un’altra arte per me al limite col divino, vi lascio così un gioiello di Béjart, grande coreografo scomparso che ha tradotto in danza Le sacre du Printemps. http://youtu.be/XedawBHB-uc
    Buon anno

  2. Enrico Marani il said:

    Ciao Giorgia! Béjart si collega alla perfezione ai miei amatissimi Tuxedomoon, che curarono le musiche per un suo famoso balletto intitolato “Divine”. Ci torneremo sicuramente in un prossimo Pian Piano….

    PER Giorgia e per TUTTI un altro regalino. Cenetta in vista a lume di candela? Relax in solitudine a luci basse o sleggiucchiando qualcosa in santa pace? Bhé perché non accompagnarlo conun mixMASTERmorris di qualità eccelsa? https://www.mixcloud.com/mixmastermorris/mixmaster-morrismagic-garden-112015-pt1/ Bellissima selezione, molto femminile. #recommended

    • Giorgia il said:

      Suggerimento ascoltato… Colonna sonora di stamattina per i miei lavori “donneschi” 🙂
      Sound cangiante.. grazie
      A presto

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