Pian Piano: l’ultimo sole

Tempo stimato di lettura: 2 minuti

È tempo di agganciare il nostro salottino a qualche motocicletta e dirigerci verso le coste Californiane. Detto per detto il sottoscritto si ritira in ferie per sfuggire alla canicola, godersi il meritato riposo e qualche onda mediterranea. Per salutarvi ho imbandito una tavola da surf, mi sono segnato sul calendario un mercoledì da leoni ed eccomi pronto con uno scatolone di singoli dei Beach Boys. Molti di voi storceranno il naso ma questi bravi ragazzi americani cresciuti a corn flakes, onde, birra e baci sulla spiaggia erano ottimi musicisti a partire dal genio indiscusso Mr Brian Wilson leader creativo del quintetto.
Partiamo con la musica, ma mi raccomando, come ogni nuotata che si rispetti non limitatevi alla superficie, perché questi brani hanno più livelli di lettura. Esplorate anche i fondali, che qui la scrittura musicale è di valore.

L’indiscusso capolavoro dei Beach Boys resta l’album Pet Sounds. Good Vibrations, ennesimo fortunato singolo della band, non è compreso nel capolavoro pop solo perché non ancora finito quando il disco venne licenziato. Il bellissimo brano resta a testimoniare l’ultimo vero e autentico guizzo creativo dei nostri eroi, prima della mancata pubblicazione di Smile e del conseguente tracollo psichico di Brian Wilson, inebetito dalle droghe e da un serio corto circuito mentale. Le Good Vibrations di lì a breve svaniranno nel nulla.

Sole, mare, sabbia e surf, erano le vibrazioni giuste di un mondo, quello del sogno americano, che andava incontro al tracollo del Vietnam e aveva perso il sole per lasciar il posto a suoni ben più tenebrosi, quali quelli dei Doors o dei Velvet Underground. Il mercoledì da leoni si trasforma in pochi anni in una Apocalypse Now. La parabola dei Beach Boys è il canto del cigno di un sogno e ben fotografa gli anni in cui progresso e speranza si mescolavano a progetti e aspettative possibili. Qualcosa di molto distante dalla contemporaneità. Forse una cartolina da un altro pianeta?

Comunque sia porterò a breve i miei piedi sulla sabbia e sarà bene non confondere l’immensità del mare con un qualsiasi stabilimento balneare o i Beach Boys con una qualsiasi surf band. Qui c’era classe, come riconobbe Steve Martin, produttore e anima nascosta dei Beatles.
Chiavi dello studiolo a Yòrgos Chronàs, poeta Greco, figlio di una terra aspra e di un mare antico, eterno è bellissimo. Lasciamo che il poeta custodisca il nostro salotto e ci racconti l’estate della sua terra drammaticamente alla ribalta delle cronache. Ci ritroviamo al solito “inclinati” fra un paio di settimane.

Metamorfosi o Luglio

Cerca di trovare una parola
di finti sottintesi
nomi suggestivi
dell’inferno
dei se e dei ma
muoviti nelle linee
nei margini
nella buca della posta
della corrispondenza non recapitata
sulle sedie elettriche
con scarabocchi infantili sui muri
alla fine cerca di riconoscere un rimorso
un’abitudine
in corpi dimenticati nel tempo
nei volti negli specchi dove c’erano
soltanto visioni
nell’incontro dei sette o dei dieci
al porto di Ostia
o
alla stazione di Corinto.

Yòrgos Chronàs

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Un commento su “Pian Piano: l’ultimo sole

  1. fanSonia il said:

    Che regalo:

    Ho amato e amo i Beach Boys, che non sono mai saliti su una tavola da surf ma sono divenuti l’imperitura colonna sonora di tutta quella vitalità californiana perennemente sulla cresta dell’onda, come se davvero non ci fosse un domani. Perché prima o poi ti deve venire il sospetto che non ci sia un domani, ma solo un oggi, e dunque che lo si viva alla grande.

    E chi non vorrebbe un mercoledì da leoni, un gesto epico, un’impresa memorabile, ma occorre tener presente che può essere solo una – grandiosa -uscita di scena.

    Io che sono sempre un po’ Matt e mantengo una costante irrequietezza, e prima o poi accetterò quel passaggio di età – .ma prima o poi, non ora – sono irresistibilmente attratta dall’inquietante assolata spensieratezza di Brian Wilson.

    L’uomo sulla tavola è un eroe intramontabile: non è solo la sfida tra lui e l’onda e il sogno è il più grande di tutti: la libertà assoluta, per sempre, ad ogni costo.

    https://youtu.be/kMSwk6GoJrA

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