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Pian Piano: pop-rock. Kate Bush

Domenica scorsa siamo andati a tuffarci nel fluido rosa e anche oggi ripartiamo da Mr David Gilmour, storico chitarrista dei Pink Floyd. Mr Pian Piano ci spiffera sia stato proprio Gilmour a scoprire una ragazzina capace di ben quattro ottave di estensione, presentandola ai manager della EMI. Parliamo della protagonista di oggi: Kate Bush, che ci accompagna nel passaggio dall’inverno alla primavera. La prossima settimana il meteo prevede un calo drastico delle temperature, ma, inutile nasconderlo, siamo a sperare nel caldo del sole per rallentare questa maledetta epidemia e chissà che Kate non ci porti fortuna. Ora come medicina contate fin d’ora sul sottoscritto e su Mr Pian Piano. Entriamo nel mondo fiabesco di Kate con il suo primo grande successo ispirato al romanzo “Cime Tempestose” di Emily Brontë.

Kate Bush è un’artista eclettica: compositrice, autrice, interprete, produttrice, arrangiatrice, polistrumentista (pianoforte, Fairlight, violino, basso, chitarra, drum-machine), ballerina, coreografa, regista. Ha uno stile canoro che ha influenzato intere generazioni di cantanti, da Tori Amos a Elizabeth Fraser dei Cocteau Twins, da Bjork ad Anneli Marian Drecker dei Bel Canto. Kate fa riferimento nel suo modus operandi al grande Lindsay Kemp, grande influenza anche del David Bowie glam, David che qui aleggia anche quando discutiamo di delfini e termoisolanti. Sarà un caso? No.

Diamo la voce Kate Bush con due citazioni illuminanti:
“Lindsay Kemp mi ha insegnato che ci si può  esprimere con il proprio corpo, e che quando il tuo corpo è sveglio lo è anche la tua mente.”.
Dunque una voce che ama esprimersi non solo attraverso i suoni, ma insegue come per il Duca Bianco e prima i Klee ed i Kandinsky, l’arte come espressione sinergica di più piani espressivi. E se Kate Bush ha influenzato intere generazioni di interpreti a chi si ispira lei a sua volta?
“E’ stata una scoperta molto importante per me (Billie Holiday). La sua voce mi toccava. Così emozionante, così lacerante. Quando cantavo a 18 anni, portavo sempre un fiore dietro l’orecchio per assomigliarle: sentivo che mi avrebbe portato fortuna. Ancora oggi è una grande ispirazione”. 

(Kate Bush)

La nostra Kate non a caso intepreta il bellissimo brano di George Gershwin, seguendo appunto le orme di Billie Holiday.

Collaborazioni rilevanti con musicisti di grande levatura, come Peter Gabriel, con sui si vocifera di una lunga relazione e tra le ultime con Elton John, per un memorabile duetto di un’intensità da brividi. Provare per credere, “soddisfatti o rimborsati” suggerisce Mr Pian Piano, che confessa di essersi commosso al primo ascolto del duetto con Elton John. Oggi è molto emotivo…..

Concludiamo il nostro aperitivo in modo sensuale, dando voce a quel corpo che stiamo costriggendo in questi giorni tra quattro mura, mettendo appunto alla prova la mente che lo abita. Mr Pian Piano mi strappa la penna, oggi è agitato,sembra aver perso la calma…

Restiamo saldi nello spirito cari amici, diamo voce al corpo chiusi dentro le nostre case, domiamo la mente con le bellezze dell’arte, abbeveriamoci alla fonte della letteratura e della poesia, dedichiamo spazio alla musica, scriviamo le nostre riflessioni dolci o amare per farle portar via dal vento e viverne di nuove. Respiriamo, soprattutto respiriamo, spalancando le finestre e facendo entrare il sole nelle nostre case. Accogliamo la luce come un’amica preziosa nelle nostre stanze e direttamente sui nostri corpi. Sia benedetta la libertà di custodire la luce nei nostri cuori, anche quando le tenebre sembrano avere la meglio. Sia benedetta la libertà!

 

Riprendo le redini della situazione che oggi Mr Pian Piano mi sembra un poco alticcio….Ladies and Gentlemen as always offriamo a voi questo aperitivo di canzoni della divina Kate, ma se volete annegare nella bellezza della sua musica accomodatevi: anche oggi. Mr Pian Piano ha selezionato per voi qui alcune ore con le migliori composizioni di Mrs Bush. Buon ascolto.

Qui le passate playlist di quest’ultima stagione di Mr Pian Piano.
Oldies but goldies!

BEN BOHMER deep house

VINCENZO deep house

TEARS FOR FEARS pop

LYLE MAYS jazz rock

JONI MITCHELL jazz, folk

PAUL MOTIAN jazz

SERGEJ PROKOFIEV classica

PINK FLOYD rock

KATE BUSH pop rock

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Pubblicato da Enrico Marani

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