Pian Piano: in viaggio fra le macerie verso il Walhalla

Tempo stimato di lettura: 2 minuti

Oggi studiolo in navigazione sulle placide acque dell’Elba nella grande Germania, sfiora Berlino, attraversa Amburgo e sale oltrenfino al Mare del Nord.
Nuovo numero monografico per far luce su una delle più stimolanti ditte nella musica contemporanea: Einsturzende Neubauten. Chi ama la Germania, o da ignorante come lo scrivente, ama una certa Germania immaginaria che da Bertold Brecht, passando per le avanguardie storiche ed il Bauhaus, transita attraverso l’architettura moderna, Gropius, l’Espressionismo, Thomas Mann e altre meraviglie, non può non ascoltare con i timpani spalancati le favole di Blixa Bargeld e della sua banda di poeti al vanadio.
Se immagino un vero intellettuale del suono, un ex disperato che ora ha lo sguardo di un aristocratico colto (e lo è), consapevole di tempeste e mari agitati, il cuore corre subito a Blixa, ai suoi occhi meravigliati, in un mondo che ha perso per strada la meraviglia. E lo dico dopo averlo visto varie volte dal vivo dispensare poesia a mazzi (di fiori).
Ha iniziato a far concerti tagliando lamiere con un flessibile, urlando come un ossesso, brandendo martelli pneumatici, e poi dal vivo con Nick Cave era uno scheletro con chitarra elettrica al collo in performance dei Bad Seeds che fanno ancora emozionare al solo pensiero…Ebbene proprio per questo è capace di dolcezze purissime degne del miglior romanticismo tedesco, alla  Caspar David Friedrich per intenderci.

Abbiamo una congrega sonora nata nell’epoca del disordine contemporaneo, in una folla di mezzi uomini che siamo noi, alla ricerca del brillare eterno di una bellezza che sfugge sorniona.  Eccoci mentre zoppi perdiamo l’equilibrio di fronte al divino che si nasconde, alla luce che chiarifica risalendo dalle tenebre o che nelle tenebre sta precipitando. Fra questi sapori complessi e contraddittori siamo fra le musiche degli Einsturzende Neubauten.

I nostri eroi odierni, a passi lenti e decisi, salgono verso il Walhalla, lungo una scala ingombra di cocci di vetro, detriti, rottami e ipocrisie della nostra epoca, ma inesorabili salgono , lungo quella tradizione tedesca che cerca il mito e nel mito si immerge, fugge il Minotauro, cerca l’uscita dal labirinto e ritorna ad un’epoca in cui uomini e animali si mescolavano inseguendo il divino. Monumentali Einsturzende di cui si accorse non a caso il grande drammaturgo Heiner Muller. Questo ribollire di mito e slancio romantico (slancio tipicamente ed intensamente tedesco da Goethe in poi) si volge inevitabilmente alla Storia. Arriviamo così al loro ultimo lavoro, Lament, interamente dedicato alla prima guerra mondiale, all’immane carneficina, al sacrificio umano inutile. Ve li propongo dal vivo, perchè dal vivo a breve li potrete vedere in Italia ed immergervi nella Storia, nel Mito e nel Divino. Abbandonatevi alla meraviglia e ad un concerto che spesso si trasforma in un’esperienza memorabile.

Prima guerra mondiale, l’Europa contro l’Europa. Blixa si alza, saluta sottovoce e lascia un biglietto sul tavolo del nostro salotto, prima di scendere al prossimo attracco. Lo prendo fra le mani. C’è scritto il nome del poeta a cui affidare la chiave per chiudere la porta e la poesia a cui chiedere riparo mentre calano le tenebre. Eseguo ubbidiente.

IL PORTO SEPOLTO

Vi arriva il poeta
e poi torna alla luce con i suoi canti
e li disperde
Di questa poesia
mi resta
quel nulla
d’inesauribile segreto

Giuseppe Ungaretti  da “Il porto sepolto” (1916)
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2 commenti su “Pian Piano: in viaggio fra le macerie verso il Walhalla

  1. fanSonia il said:

    non c’è più pace in questo salotto, anche oggi siamo risucchiati in un vortice caotico e stridente, fumoso e maleolente, tra rovine cittadine e speranze in frantumi.
    Blixa è un demone sofferente e arrabbiato in cerca di un perché, o forse solo di una via d’uscita. Se il riscatto è il Walhalla, c’è solo un problema: gli eroi che lo hanno raggiunto sono morti, e dunque la morte è un passaggio inevitabile, e non vi è possibilità di redenzione in vita. Tragedia ed epica, romanticismo tedesco che ha prodotto capolavori indimenticabili in tutti i campi dell’arte.
    Personaggio umanamente straordinario, dal punto di vista musicale apprezzo molto di più Blixa dopo l’incontro con i Bad Seeds, e spero che Enrico mi perdonerà.

    Esco dal salotto lasciando un biglietto che vuole essere la celebrazione di questo splendido post, e lasciamoci travolgere dal mito:

    https://youtu.be/4eTtkwTCXmg

  2. the virgin il said:

    Ma la sorte, ai mortali,
    destina
    non trovar pace
    in verun luogo, mai.
    Scompaiono
    cadendo ciechi
    da un’ora all’altra,
    com’acqua montana scagliata
    di rupe in rupe
    pel corso degli anni
    verso l’ignoto
    laggiù.

    (Friedrich Hölderlin)

    Caro Enrico,
    io non mancherò al Lamento di Blixa Bargeld.

    The Virgin

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