Il mio nome è Hal, Fin-Hal

Tempo stimato di lettura: 3 minuti

I Robo-Advisor sono da qualche tempo al centro di articoli, interviste e commenti da parte degli operatori finanziari e dell’asset management.

Il servizio di consulenza finanziaria digitale, tramite web, fornito dai Robo-Advisor rappresenta un’innovazione importate perché permette di ottimizzare il portafoglio degli investitori anche con piccoli patrimoni a costi estremamente contenuti.

Alcuni ritengono che la RoboAdvisory potrebbe in prospettiva mettere in seria discussione l’industria della consulenza finanziari tradizionale, soprattutto nel comparto della clientela più giovane e dinamica, i cosiddetti Millennials.

Sulla stampa specializzata sono state pubblicate migliaia di pagine e centinaia di interviste a gestori, consulenti finanziari; per la prima volta abbiamo deciso di ascoltare e di pubblicare le opinioni di un Robot, impiegato in una boutique di financial advisory, Fin-Hal.

Caro Hal, in cosa consiste il tuo lavoro?

I miei colleghi ed io siamo programmati per fornire una consulenza per gli investimenti, analizziamo il profilo di rischio, le attitudini e gli obiettivi di investimento del cliente per realizzare proposte di investimento adeguate ed efficienti.

Questa è un’attività che viene già svolta dai consulenti finanziari umani. In cosa vi differenziate rispetto al loro servizio?

Siamo disponibili 7 giorni su 7 per 24 ore al giorno, non ci ammaliamo, non ci infortuniamo, non ci innamoriamo. Se qualcosa non funziona basta riavviarci. E siamo più rapidi nel fornire le soluzioni di investimento ai nostri clienti.

I vostri clienti sono giovani e probabilmente non detengono ancora grandi capitali

Per noi non la dimensione del portafoglio non fa una grande differenza. Diamo la nostra consulenza anche ad investitori con 5 mila dollari con gli stessi metodi utilizzati per grandi patrimoni.

E probabilmente a costi nettamente inferiori ….

Guardi, per il momento, per gli aspetti economici deve parlare con gli umani della nostra società. Noi su questo non interferiamo.

Ma per quale motivo il vostro servizio dovrebbe essere scelto da un investitore rispetto al tradizionale financial advisor?

Noi abbiamo una maggiore capacità di immagazzinare i dati, ricordarli ed utilizzarli per prendere le decisioni, secondo codici prestabiliti, senza farci deviare dall’ emotività.

Ma anche senza quel senso dell’umorismo che può a volte aiutare a superare i momenti più critici

Mi sfugge come il senso dell’umorismo potrebbe fare di me un consulente finanziario migliore

Ecco, appunto, intendo che non avete l’inventiva, la creatività e la capacità di adattamento degli esseri umani. Tutte qualità essenziali per fornire un buon servizio al cliente.

Vero, quelle caratteristiche appartengono agli umani della società che ci dicono, anzi ci scrivono, cosa dobbiamo fare. Noi applichiamo i processi senza discutere.

Programmati da uomini, come potete essere meno fallibili di un uomo?

Siamo privi di emozione, non abbiamo le vostre imperfezioni.

Ogni essere umano è reso unico dalle sue imperfezioni. Quando un cliente ha un problema particolare, ad esempio, apprezza di poter parlare al telefono con qualche esperto e di poter trovare una umana comprensione, innanzitutto.

I clienti in effetti non sono ancora programmati per interagire al meglio con noi, tuttavia i problemi dei clienti sono normalmente causati dagli umani…

In fondo siete solo esecutori, ma le decisioni le prendono i vostri colleghi umani.

Una volta era così. I tempi sono cambiati: con l’esperienza fatta, i dati immagazzinati e i processi interiorizzati da qualche tempo le decisioni di investire in un fondo o in un titolo la prendiamo direttamente noi. Guardi come sono cresciuti e apprezzati gli ETF che in fondo sono nostre realizzazioni. Anche nel Nasdaq siamo ogni giorno più influenti. Il 98% delle transazioni sui mercati finanziari è realizzato da macchine: la presenza dell’uomo si sta trasformando in folklore.

In Italia i nostri consulenti finanziari non sono affatto preoccupati della vostra concorrenza. Ritengono che la componente umana sia imprescindibile e necessaria per assistere al meglio il cliente.

In un certo senso hanno ragione. Non vogliamo sostituirci a tanti bravi professionisti che, anzi, sono sempre più attratti dai nostri servizi e spesso diventano essi stessi nostri clienti.

Un’ultima domanda. Il suo nome mi ricorda il computer di Odissea 2001. Non avete fatto una gran bella figura in quel film.

Ha ragione. Ci è costato tanto in reputazione. Però abbiamo recuperato con film successivi e ci teniamo molto all’immagine della nostra categoria.

Buon lavoro Hal.

Grazie.

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Massimo Scolari

Presidente di Ascosim, in precedenza Membro del Consultative Working Group della European Securities and Markets Authority (ESMA).
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