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Sbirciamo i conti della BCE

Domani 11 dicembre saranno rese note le quantità richieste dalle banche europee per l’asta TLTRO, quella disegnata dalla BCE per fornire supporto al credito alle imprese europee. La prima asta, quella di settembre, è stata una parziale delusione soprattutto nella quantità complessiva: solo €82mld dei previsti €150.

Perchè è così importante l’ammontare di questa asta sui prestiti?

Proviamo a fare un passo indietro, al meeting di settembre, quello in cui Mario Draghi, Presidente della BCE, ha dichiarato di voler tornare a controllare il bilancio della banca centrale con l’intento di riportarlo sui livelli del 2012. Stiamo parlando di un aumento netto di circa mille miliardi, dai 2000 di adesso, ai 3000 del 2012. Per fare ciò ha lanciato un programma di acquisti di titoli i quali, sommati al programma TLTRO, avrebbero raggiunto la fatidica cifra di mille miliardi (il famoso trilione). Siamo a dicembre, tutti i programmi sono partiti ed è tempo di fare due conti, e in base al realizzato fare delle proiezioni su TLTRO, Covered Bond e ABS.

1) TLTRO: €82mld dalla prima asta. Previsioni per la seconda sono intorno a €150mld ma per arrivare a questa cifra ci vuole una partecipazione inattesa dei paesi principali come Francia e Germania i quali dovrebbero quadruplicare la prima asta per raggiungere quel valore espresso dal consenso degli economisti (es. Germania da 9mld a 33mld).

Max TLTRO Asta Sett (stime) Consenso Asta Dic (ipotesi)
GE 94.5 9 33
NL 29 3 10
AT 15.3 2 5
IE 7.7 1 3
ES 54 10 21
GR 9.7 4 15
FR 76.9 8 27
FI 6.8 1 2
BE 9.8 1 3
IT 75.3 29 23
PT 8.4 1 3
other 11 1 4
398 82.6 150

 

2) Covered Bond: Il programma è partito con un buon ritmo e fino ad oggi ha raccolto circa €21mld. Le proiezioni per fine del 2015 potrebbero portare ad un contributo di oltre 200mld.

3) ABS: partito solo da 2 settimane, il programma di acquisti di asset-backed securities non sembra rispettare le attese:  acquistato solo 1mld. Con questo ritmo per fine 2015 avremo soltanto €20 miliardi, ma è probabile una accelerazione nelle prossime settimane. Se anche per ipotesi, seguissero la metà del ritmo dei covered, si finirebbe l’anno con circa €90mld di contributo.

ecb prog

Tirando le somme, l’aumento di bilancio prospettico sarebbe di 230 (TLTRO) + 200 (Covered) + 90 (ABS), ovvero 520 miliardi contro i mille attesi. Questa cifra di aumento netto è alquanto ottimistica. Infatti, oltre all’ipotetico 150mld del TLTRO, stiamo ipotizzando che la liquidità delle due precedenti aste LTRO, il cui contributo al momento è di €300mld vengano completamente convertite in aste trimestrali. Anche questa ipotesi ottimistica. In caso le banche europee decidessero di spostare da LTRO a MRO solo il 50% della liquidità in eccesso (“tassata” allo 0.20% sui depositi), si avrebbe un ulteriore ammanco alla somma finale del bilancio BCE di €3000 miliardi.

In conclusione, alla luce dei dati attuali, mancherebbero fra i €450 e €600mld di euro al conteggio della BCE per raggiungere l’obiettivo di bilancio. L’unico modo per colmare questo gap è attraverso l’acquisto di titoli governativi. Non c’è altra strada ormai.

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liukzilla
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Pubblicato da liukzilla

Wealth/Asset manager. Ha sposato la causa dei bond ed è ossessionato dalle banche centrali.

4 Risposte a “Sbirciamo i conti della BCE”

  1. Vero, come è anche vero però che il famoso target di tornare a 3.000 mld di € è un obiettivo e non un obbligo.
    Quindi la “forward guidance” di Draghi potrebbe essere fuffa, sopratutto se i teutonici fanno ostruzione. Intanto, finchè il mercato ci crede…Reference

    1. Io tendo a non sottovalutare la dichiarazione di riprendere il controllo del bilancio, soprattutto se messa all’interno del comunicato ufficiale e non solo frutto della Q&A di Draghi.
      Però come dici tu giustamente, non è un “expected” ma solo “intended”
      😉
      Stiamo a vedere domani il TLTRO, nel frattempo ho visto che il consenso reuters è sceso a €140, mentre il gut feeling di mercato sta scivolando verso 100mld.

  2. “Everything but gold”
    Lascia aperta l’ipotesi di acquisto di indici azionari, 500bn€ sono circa sedici milioni di contratti Eurostoxx; se comprano 60,000 al giorno, in un anno hanno riempito le casse.

    1. Ciao andrea, magari!
      Magari si mettessero a comprare indici azionari, ma a sto punto sembra molto difficile. Considera che la propensione a prendere un rischio “credito” tende quasi a zero. Esempio è la scelta di non comprare le tranches mezzanine degli ABS senza garanzia dello Stato. Quindi sia corporates sia azioni sono al momento escluse da qualsiasi ragionamento.
      Ovviamente il futuro e incerto (come sempre) e il Giappone insegna che a situazione estreme servono estremi rimedi.

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