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Scoop: un nuovo candidato presidenziale

presidente coronavirus

Il 2020 è anno bisestile. I superstiziosi dicono che “anno bisesto” sia “anno funesto”, chissà. Ciò che è certo è che questo 2020 è un anno elettorale negli USA e abbiamo appena avuto la notizia, in esclusiva, di un nuovo candidato che si aggrega alla corsa.

Il suo programma è molto ampio e in grado di intercettare moltissimi elettori. Prima di rivelarvi il nome del candidato, proviamo ad analizzare i punti salienti della sua proposta politica.

Il programma punto per punto

Innanzitutto dopo vent’anni di globalizzazione selvaggia viene messa al centro l’idea di riorganizzare le cose: basta con le eccessive delocalizzazioni, ogni azienda dovrà avere linee produttive almeno in due stati diversi, e preferibilmente uno dei due dev’essere quello di provenienza. Lo scopo è ridare potere contrattuale ai lavoratori, non più schiacciati in una competizione al ribasso sui salari.

Le critiche degli avversari sono che questa idea farà salire di molto i costi di produzione e che quindi saliranno i prezzi dei prodotti finali, generando inflazione, ma il candidato ha risposto “Ben venga l’inflazione! Tutti rimpiangono i tempi in cui c’era”.

Il secondo punto del programma è la riduzione dell’inquinamento.

Forti limitazioni agli spostamenti, specie quelli di lavoro, e riconversione su videoconferenze e consumi via negozi online. Una riduzione drastica dei voli e anche della libera circolazione delle persone. Non si tratta solo di ridurre i flussi migratori, ma di un atto di responsabilità verso il pianeta.

Non è tutto. Il nuovo candidato vuole mostrarsi molto diverso da ogni altro e si dichiara pronto fin d’ora a prendersi la responsabilità di un calo dei risultati economici. Siamo tutti stufi di politiciche dichiarano obiettivi di crescita incoraggianti e poi rivedono le stime via via che passa il tempo, dando la colpa ad elementi esterni. Qui abbiamo per la prima volta davanti un soggetto pronto ad assumersi, forse anche con orgoglio, la responsabilità di ciò che avviene sotto il suo influsso.

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In ogni caso, per compensare eventuali effetti economici negativi delle sue iniziative, si ripromette di aumentare i finanziamenti alla ricerca scientifica e incentivando i consumi, attraverso piani che prevedono premi per lo svuotamento dei magazzini della Grande Distribuzione.

Infine il candidato si ripromette di affrontare il grave probelma della dinamica demografica. Il pianeta sta diventando sempre più piccolo per effetto della sovrapopolazione ed il consumo di risorse naturali risulta insostenibile. 

Make the Planet Great Again pare sarà il suo slogan.

Non è ben chiaro come il candidato intende agire, né quale sia l’ordine di grandezza, ma dice che si dedicherà prevalentemente alla gestione del crescente invecchiamento della popolazione, concentrandosi sui soggetti più anziani.

Alcuni di voi l’avranno ormai capito: il misterioso candidato è il Coronavirus, che sembra infierire con maggior forza sulle persone anziane, provoca quarantene che rallentano l’economia, fermano il traffico aereo, frenano la libera circolazione delle persone e suggeriscono alle imprese di diversificare le linee produttive, perché un rischio sanitario estero non minacci di bloccare l’attività anche nei paesi di provenienza delle imprese.

E’ una provocazione che può essere fine a sé stessa, per strappare un sorriso, ma può anche essere uno stimolo a chiederci se davvero vogliamo ciò che diciamo di volere, o a chiederci fin dove potremmo spingerci nella scelta di un candidato da eleggere, o se certe cose c’era davvero bisogno di un virus per capirle.

E poi, in fondo, non è nemmeno troppo originale come provocazione, l’agente Smith nel film Matrix ne fece una simile:

“Desidero condividere con te una geniale intuizione che ho avuto durante la mia missione qui. Mi è capitato mentre cercavo di classificare la nostra specie; improvvisamente ho capito che voi non siete dei veri mammiferi, tutti i mammiferi di questo pianeta, d’istinto, sviluppano un naturale equilibrio con l’ambiente circostante cosa che voi umani non fate.
Vi insediate in una zona e vi moltiplicate ri moltiplicate finché ogni risorsa naturale non si esaurisce e l’unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un’altra zona ricca.

C’è un altro organismo su questo pianeta che adotta lo stesso comportamento e sai qual è? Il virus. Gli esseri umani sono un’infezione estesa, un cancro, per questo pianeta. Siete una piaga. E noi, siamo la cura”

https://www.youtube.com/watch?v=DoANmDxZFO0

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Pubblicato da L'Alieno Gentile

Precedentemente conosciuto con il nickname Bimbo Alieno, L'Alieno Gentile è un operatore finanziario dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Contributor OCSE nel 2012, oggi è Global Strategist per l'asset management di una banca italiana.

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