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La strada verso la deflazione

Lo spettro della deflazione rischia di diventare sempre più realtà.

Ormai diversi paesi dell’Eurozona sono già in deflazione, ovviamente parliamo delle economie più deboli, ma tendenzialmente molti altri stati rischiano di finire dentro la spirale deflazionistica.

La moneta non circola, l’economia sembra voler ripartire ma c’è bisogno di uno stimolo, un aiuto da parte della banca centrale europea, che a parole promette tante belle cose, ma che poi in realtà ancora oggi ha fatto poco o nulla per combattere attivamente questa problematica.

Gli aggregati monetari (massa monetaria) stanno ormai collassando da anni.
E quando parliamo di massa monetaria ci riferiamo ovviamente alle ben note M1, M2, M3. Ora, non mettiamola troppo sul tecnico sennò poi annoiamo i lettori.
In questa sede, ricordiamo solo che questi aggregati monetari misurano la quantità di moneta presente in un determinato sistema economico in un determinato momento storico, all’interno del bilancio consolidato delle istituzioni finanziarie monetarie residenti. Gli aggregati differiscono per il loro grado di liquidità, ossia la capacità di svolgere le funzioni della moneta, la facilità con cui possono essere convertiti in moneta e la certezza del loro prezzo futuro. Da qui la distinzione in M1, M2 e M3, secondo un ordine decrescente in termini di liquidità e crescente per ampiezza, da utilizzare nell’analisi monetaria del sistema economico.
Come mai vi propongo questa analisi? Lo studio degli aggregati monetari aiuta per analizzare il rapporto tra i prezzi e la moneta stessa, al fine di poter poi studiare la politica monetaria appropriata, in primis quella sui tassi di interesse.

ECMSM1Y-Index-ECB-Money-Supply

Andiamo quindi a vedere il grafico che ho creato.

Nel grafico che vi propongo oggi, vedete M1, M2, M3 che stanno TUTTE collassando. E il parametro della liquidità in eccesso in Eurozona sta anche scendendo a rotta di collo. Il messaggio è chiarissimo. Il denaro non circola e al momento la situazione sta girando verso la totale deflazione. Inoltre non aiuta, come detto, la liquidità in eccesso.

La BCE l’ha “fissata” come soglia minima a 200 miliardi di Euro. Ora è esattamente la metà, 116 miliardi. Necessiterebbe di intervento urgente. Ma Draghi temporeggia in quanto i tassi a breve (Eonia/Euribor) al momento sono sotto controllo. Ma attenzione. Un occhio di riguardo anche alla velocità di circolazione della moneta.

La velocità di circolazione della moneta (o, più brevemente, velocità della moneta) è la frequenza media con cui un’unità di moneta è spesa in uno specifico periodo di tempo. Nell’equazione dello scambio, la velocità della moneta è una delle variabili che determinano l’inflazione. Ma è anche un chiaro segnale di ripartenza economica.(Wikipedia) 

Chiaro no? La velocità di circolazione della moneta NON sta indicando ripresa economica. Forse dovremmo tenerne più conto di questi dati. L’Europa è potenzialmente in ripresa ma se non si liberano le potenzialità con una politica monetaria più appropriata, il clima economico tenderà a degradare inesorabilmente e anche assurdamente: quasi una forma di masochismo. Inaccettabile.

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Pubblicato da Danilo DT

Danilo Rambaudi, alias Dream Theater, è un operatore finanziario dal 1995. Asset Allocation Manager, collabora con istituzioni finanziarie e siti finanziari italiani e non, nell'ambito dell'analisi e della ricerca. Analista tecnico, ma anche padre e marito (e a volte se ne dimentica).

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