The Magnificent Ten! Oscar Giannino

Accade a volte, nel finale dei grandi capolavori, di avvertire un clima di reale coinvolgimento tra me, l’orchestra, il pubblico: come se tutti trattenessero il respiro insieme. E quando si spegne la nota finale rimane un grande silenzio, come a contemplare qualcosa che è accaduto. Questo silenzio è la cosa che apprezzo di più.

Claudio Abbado

Meglio essere in due che uno solo, perché due hanno un miglior compenso nella fatica. Infatti, se vengono a cadere, l’uno rialza l’altro. Guai invece a chi è solo: se cade, non ha nessuno che lo rialzi. Inoltre, se due dormono insieme, si possono riscaldare; ma uno solo come fa a riscaldarsi? Se uno aggredisce, in due gli possono resistere e una corda a tre capi non si rompe tanto presto. 
Qoelet

 

Ritorniamo ancora una volta alle magnifiche dieci canzoni proposte da alcuni amici di Piano Inclinato, sbirciamo in casa loro, nella loro mente, tra le pieghe dei loro pensieri. Le parole del grande Claudio Abbado incorniciano una delle scelte nella bella scaletta di Oscar Giannino, ovvero il finale della Sinfonia n°9 di Mahler, una delle scelte del nostro ospite di oggi. Con Oscar ci siamo incontrati in carne ed ossa una sola volta a pranzo e ne conservo un bel ricordo, grazie anche alla bella ospitalità di Anna e ad una bottiglia di Bordeaux, che come farmaco invita sempre alla socialità e cura indubbiamente ogni malanno. Oscar è un affabulatore, un cantastorie con l’ossessione della memoria in un’epoca e soprattutto in un paese che dimentica tutto dopo pochi attimi, in una sorta di eterno ritorno dell’uguale e senza far mai conti con la propria storia. Il suo sorriso e gli occhi sempre vispi, acuti e curiosi ne fanno un’eccezione. Oscar ricorda tutto della politica e dell’economia italiana da fine anni 70 in poi e anche di jam session di cui anche Mr Pian Piano era ignaro come ad esempio….

La scaletta ha una sua parola chiave ed è l’idea di classico, con un disegno narrativo fatto di luci e ombre, strutturato principalmente per coppie, da qui la citazione del Qoelet, come se il nostro dj di oggi voglia per ogni autore svelarci piani diversi, una canzone non basta, ne servono due, il racconto di ogni compositore deve essere amplificato ed indagato più a fondo: un abbraccio sonoro non basta, ne servono due. Viaggiamo dalla malinconia tipicamente mahleriana, alla morte che aleggia con la marcia funebre di Sigfrido,  ma ci riempiamo anche con la sensualità ed il vitalismo esplosivo dei Led Zeppelin, la perdita di “Wish you were here” o le sinistre atmosfere dei due brani dei Doors. Una sorta di parabola esistenziale in musica, che delinea appunto una struttura narrativa classica come in una messa in scena di Eschilo, un racconto di suoni. Oscar ama raccontare come un fiume ama scorrere e anche quando parla di maneggi politici sembra di ascoltare uno scrittore, uno che fa della politica un’epica, un racconto simbolico. Lo stesso accade nella sua scaletta.

Mentre in altre “Magnifiche dieci” si respirava un’aria leggera e sbarazzina o lirica e poetica, Oscar ci guida in una parabola sostanzialmente drammatica, dove il dramma è appunto quella tragedia greca che rimanda alla classicità: avventure, amore, desideri, amore, passione, morte. Quando ogni giorno ci parla di una strage nazifascista, di un’esecuzione sommaria in qualche angolo d’Italia, ci sta cantando appunto “Wish you were here” e  quando scrive di carnefici è un “Riders on the storm”, il tutto a costruire un’epica mitica della storia, che non a caso vede Wagner spuntare nella sua scaletta. Nella noia ubriaca di un’epoca senza memoria di se stessa dove il ricordo dura l’attimo di una comparsa planetaria per poi essere inghiottito nell’oblio, Oscar, soprattutto con il suo lavoro cerca tra le radici della memoria, cerca come Sisifo di far emergere un senso nell’assenza di senso che è la cancellazione di quel che siamo stati, del da dove veniamo, della causa madre di un effetto.  Scopriamo insieme la scaletta:

Whola Lotta Love – Led Zeppelin
Starway to Heaven – Led Zeppelin
Wish You Were here – Pink Floyd
Shine on your crazy diamond – Pink Floyd
Walk This Way – Aerosmith
The End – The Doors
Riders on the Storm – The Doors
Untitled 4 – Sigur Ros
Gotterdamerung- Marcia funebre di Sigfrido – Richard Wagner
Sinfonia n°9 adagio finale – Gustav Mahler

Non perdiamo altro tempo in ciance e ora CLICCATE QUI per navigare le magnifiche 10 di Mr Oscar Giannino.
E chiudiamola appunto con un grande classico


Desiderate qualcosa di diverso dalla bella scaletta di Oscar Giannino? Il jukebox di Mr Pian Piano con tutti i musicisti e le musiciste del nostro intrigante menù è come ogni domenica a vostra completa disposizione: classica, jazz, pop, rock e ambient sono lì ad aspettarvi. Non vi resta che calarvi in un nuovo viaggio e raggiungere a piedi il bar “Piano Inclinato” dove durante la settimana si parla d’economia, mentre al sabato ed alla domenica, letteratura, musica e scienza occupano il locale. Il padrone di casa Alieno Gentile sarà lieto di accogliervi. Se volete scoprire in dono altre monografie e playlist curate da Mr Pian Piano di decine e decine e decine (e decine) di superbi musicisti avete ben tre opzioni!

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