Vieni a svernare in Puglia

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Non avete bisogno di me per scoprire il Salento e forse neanche la Valle d’Itria, ma, da pugliese (tarantina) innamorata della sua terra posso aiutarvi a sopravvivere al caldo e alla folla se decidete di visitarla nei mesi estivi.
È molto probabile, infatti, che una vacanza ad agosto nelle località più famose possa trasformarsi in un piccolo incubo, sia per il caldo sia per l’affollamento che, in posti belli proprio per le loro piccole dimensioni, può letteralmente impedire di muoversi anche a piedi.
I paesini pugliesi dell’entroterra sono uno dei segreti meglio custoditi dai locali, così come la litoranea tarantina che, aiutata dalla conformazione della costa e dei venti, risente poco dell’inquinamento della città. Dirò di più: in alcuni tratti rimane selvaggia e in alcuni orari anche poco frequentata.

Il tratto di mare tra Campomarino e San Pietro in Bevagna, per esempio, con le bellissime Dune di Campomarino, giustamente protette per la loro vegetazione, offre una serie di baiette sia di sabbia (fine e bianca) sia di scogli che, essendo frequentate soprattutto dai locali, si svuotano a ora di pranzo per tornare poi a riempirsi passate le ore più calde.

Se, come me, non amate la spiaggia libera ci sono due stabilimenti che per bellezza naturale e servizi offerti mi sento di consigliarvi a scatola chiusa: Posto9 a Campomarino (sulla strada per Torre Ovo) e il Litos a Serra Cicora (Porto Selvaggio), un’oretta più a sud. A Posto9 si mangia anche un gran bene, potendo scegliere tra una veloce frisella con l’ottimo tonno di Torre Colimena e pescato del giorno cucinato con gran perizia da Gaetano. In entrambi i posti meglio prenotare, anche se la spiaggia libera vicina (scogli per il Litos) è comunque molto bella.

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Il vero segreto, però, è che tolti i posti più famosi (Gallipoli-Otranto-Leuca) e con qualche eccezione come Santa Cesarea (sull’Adriatico) e Santa Caterina (sullo Ionio) per me il tacco della Puglia è molto più bello in campagna, anche grazie alla geografia che permette da qualunque punto di raggiungere velocemente il mare.

Oltre alla nota bellezza di Ostuni e alle masserie nell’entroterra trovate paesi meravigliosi come Nardò, Oria o Manduria, con centri storici che niente hanno da invidiare alle località più note e con un’offerta turistica che comincia ad essere interessante anche per i viaggiatori più esigenti. A Manduria segnaliamo per esempio il nuovissimo Corte Borromeo, nell’antico ghetto, e il ristorante-enoteca Cannaturie nella Piazzetta Commestibili, dove quando ero piccola c’era un mercato molto affascinante, con granaglie, lumache e cicorielle raccolte nei campi.

Poco fuori Manduria è molto bella la masseria Potenti e verso Taranto troviamo il Relais Histò, con una SPA straordinaria tra gli ulivi. A pochissimi chilometri da Taranto ci sono una serie di baie tutte con spiaggia sia libera sia attrezzata, tra cui lo storico stabilimento Sun Bay che ha da poco cambiato la gestione della cucina con pesce molto fresco e una bella terrazza sul mare.

Non credo poi di dover segnalare Alberobello o la Selva di Fasano, ma vale la pena ricordare, tra i paesi della Valle D’Itria, l’eleganza di Martina Franca, il clima culturale particolarissimo di Cisternino e la straordinaria cucina di Ceglie Messapica. Il migliore indirizzo della zona per il crudo di pesce è Miramare da Michele a Torre Santa Sabina, un ristorante molto tradizionale ma in una posizione tale da assomigliare più a una gita in barca che a un pranzo sulla terraferma.

Forse il mio posto preferito tra tutti è la Masseria Casina Vitale, sulla strada tra Ceglie e Ostuni, sia per i bellissimi ricordi sia per l’accoglienza dei proprietari (che cucinano divinamente) e la bellezza e la tranquillità della casa e della piscina immersa nella campagna.

Non sono tenera con la mia patria e spesso mi sentirete criticare alcuni aspetti dell’accoglienza ai turisti, ma questo lungo elenco, in cui ho comunque dovuto rinunciare a tanti posti (che troverete prossimamente su Pleens), mi fa ben sperare per un futuro in cui in Puglia potremo davvero vivere di turismo per dodici mesi l’anno.

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Mafe De Baggis

Progetto e gestisco iniziative di comunicazione (relazioni pubbliche e copywriting). Aiuto le aziende, le testate e le persone a interpretare e vivere correttamente internet: un medium complesso e divertente

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