ULTIM’ORA NASPI – Disoccupazione, basta lavorare pochi giorni ed è tua per legge: non c’è nulla di illegale | Presentata il passaporto e la accreditano
Hai mai sognato di ottenere l’indennità di disoccupazione in modo più semplice e rapido del solito?
E se ti dicessimo che esiste un percorso legale e consolidato che pochi conoscono, ma che sta spopolando tra i giovani?
Preparati a scoprire un “trucco” che potrebbe cambiarti la vita, garantendoti un supporto economico con un impegno minimo.
Non è una leggenda metropolitana, ma una possibilità concreta che la legge italiana prevede.
Curioso di sapere come funziona? Continua a leggere e scopri tutti i dettagli.
Segnati questo trucco
Per avere diritto alla Naspi, l’indennità di disoccupazione ordinaria, in Italia è necessario aver maturato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi quattro anni, con un importo mensile che nel 2025 non supera i 1.470,99 euro. Tuttavia, esiste un percorso alternativo, meno conosciuto ma perfettamente legale, che permette di accedere a un’indennità di disoccupazione con criteri molto più agevoli e, in alcuni casi, con un importo maggiore. Questo “trucco”, che sta guadagnando popolarità, specialmente su gruppi Telegram e Facebook, consiste nel lavorare all’estero anche per un breve periodo e poi fare ritorno in Italia. Ciò che rende questa opzione interessante e priva di rischi legali è che non si tratta di un’escamotage illegale, ma di una disposizione prevista dalla Legge n. 402 del 25 luglio 1975.
L’Inps conferma la validità di questa prestazione economica, destinata ai cittadini italiani che hanno lavorato all’estero (sia in Stati comunitari che extracomunitari, convenzionati o meno) e che sono rimasti disoccupati a causa di licenziamento o mancato rinnovo del contratto stagionale. L’importo dell’indennità è calcolato sulla base delle retribuzioni convenzionali stabilite annualmente da decreti ministeriali. Per accedere a questa indennità, è necessario soddisfare alcuni requisiti: il rimpatrio in Italia deve avvenire entro 180 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, e la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al Lavoro (DID) deve essere resa entro 30 giorni dalla data di rimpatrio. A differenza delle 13 settimane richieste per la Naspi “tradizionale”, in questo caso la durata del lavoro all’estero è ininfluente.
Come funziona
L’indennità corrisponde al 30% della retribuzione convenzionale dell’anno di riferimento della prestazione. La durata massima dell’indennità è di 180 giorni e decorre dal giorno del rimpatrio, a meno che la DID non sia stata sottoscritta entro 7 giorni; in tal caso, decorre dal giorno della sottoscrizione.
Per presentare la domanda, è necessario allegare la documentazione specifica a seconda del Paese in cui si è lavorato: per gli Stati esteri che applicano la normativa comunitaria, è richiesto il documento portatile U1, che attesta i periodi di assicurazione, la data e il motivo della cessazione, e la qualifica del lavoratore, oltre ad altra documentazione comprovante l’attività lavorativa.