ULTIM’ORA GSE – Aria condizionata, da ora è vietata in questi edifici: chi ha caldo torni al ventaglio di sua nonna | Proibito accenderla in modo tassativo

Aria condizionata (Foto di Athena Sandrini da pexels) - pianoinclinato.it
Anche se fa caldissimo, l’aria condizionata in alcuni edifici è vietata. Chi ci vive o ci lavora deve trovare metodi alternativi.
Quando le temperature si fanno proibitive, come in questo periodo che dura già da troppo, trovare un po’ di frescura diventa un’arte. Oltre che una necessità. Il ventilatore diventa il migliore amico, le finestre restano spalancate fino a tardi e ogni piccolo espediente per rinfrescarsi è ben accolto.
Ma cosa succede quando l’aria condizionata, che in molti considerano una semplice comodità, diventa un tabù? Non per ragioni economiche o ambientali, ma per un divieto categorico che lascia chi soffre il caldo a mani nude. E sudaticce.
Sembra assurdo ma in alcune realtà, infatti, è proibito usare climatizzatori portatili per presunti rischi tecnici. Così, invece di trovare sollievo, si resta intrappolati in stanze che d’estate somigliano più a delle serre che a spazi di vita o lavoro.
Prova a immaginare di dover dormire o lavorare in un luogo dove il termometro non scende mai sotto i 40 gradi, senza alcun sistema per abbassare la temperatura se non, forse, il caro vecchio ventaglio. Un incubo, vero? Eppure.
Aria condizionata vietata in questi edifici
Ecco la realtà che stanno vivendo molti carabinieri nelle caserme di Roma e di tutta Italia, a quanto si legge sul comunicato del SIMCarabinieri (Sindacato Italiano Militari Carabinieri) sul sito dedicato. Per una circolare datata 2022, è stato imposto il divieto assoluto “per presunti rischi elettrici, dell’utilizzo di dispositivi di proprietà ad alto assorbimento energetico, tra cui i climatizzatori portatili”. Senza alternative concrete, gli ambienti diventano “forni” dove è difficile anche solo riposare decentemente.
Questo significa che, dopo turni estenuanti, chi indossa la divisa si ritrova a combattere non solo con le difficoltà del lavoro, ma anche con un caldo opprimente che mette a rischio la salute fisica e mentale. Non è un problema da poco, visto che il benessere è fondamentale per mantenere concentrazione e lucidità.
Quando vivere diventa impossibile
Pertanto il sindacato ha sollevato la questione con forza, chiedendo che vengano finalmente utilizzati i fondi già stanziati per dotare tutte le caserme di impianti di climatizzazione efficienti. E, nel frattempo, che venga concessa una deroga per i climatizzatori portatili a basso consumo, in modo da alleggerire la situazione in questo clima rovente.
Perché senza un minimo di comfort, non può esserci sicurezza né efficienza. E senza rispetto per chi serve la comunità, anche l’istituzione più solida rischia di vacillare.