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John Barry and more: 007 soundtracks (bye bye Sean Connery)

Quel che affascina di 007 è la finzione elevata ad autentico. L’agente segreto al contrario famosissimo e quindi non segreto, l’uomo sotto copertura che si mostra al cinema, il ferito a morte resuscitato regolarmente, il celebrato sciupafemmine pronto a giocarsi la pelle per salvare una delle sue bond girl regolarmente morte, alle dipendenze di quel servizio segreto Britannico nei film perfetto e nella realtà infiltrato fino all’osso dal KGB Sovietico…. Abbiamo tutto il tempo del mondo recitava il celebre brano di Louis Armstrong per un film della serie? No, ieri ci ha lasciato Sean Connery che con ironia ha incarnato l’agente segreto creato da Ian Flemming, a ribadire la finzione abitata dal nostro 007: il tempo a nostra disposizione è poco.

Musicalmente 007 è sicuramente da legare a Sir John Barry, il grande compositore Inglese di colonne sonore che ha creato i temi immortali legati ai film che celebrano Mr Bond o lo irridono come in “Casino Royale” con Peter Sellers, dove però la musica è di un certo Burt Bacharach (!). Connery restituisce perfettamente in molte pellicole il non autentico, con la sua eleganza impeccabile, l’assenza di qualsiasi schizzo di fango, la camicia perfetta, il corpo inossidabile ed un sorriso ironico che irride non solo i cattivi della Spectre, finiti regolarmente malissimo uno dopo l’altro, ma anche lo spettatore ipnotizzato dalle sue gesta. Il gioco eterno tra il bene temporaneamente trionfante ed il male sempre redivivo ci fa tornare ad un epica dal sapore metafisico.

Qual’è la magia del cinema inventato dai fratelli Lumiere? Farci immedesimare in quel che accade su uno schermo piatto, immergerci in un’illusione totalizzante, qui in costante discussione tra le pieghe di ogni episodio di 007. James Bond con lo sguardo canzonatorio da genuino ed irriverente Scozzese di Sean Connery, sembra volerci dire continuamente di essere un fatuo pupazzo di celluloide. Ne restiamo ammaliati come da un miraggio, anche se consapevoli della finzione. Il miraggio di uno specchio: siamo noi a nostra volta degli inconsapevoli James Bond? Macché direte voi, noi con le nostre goffaggini, le file alla cassa del supermercato, la dieta e il saldo bancario da tenere d’occhio, siamo ben poco avezzi a saltare di modella in modella o a schivare pallottole come fossero zanzare ad agosto, siam ben altro! Miei cari il cinema chiede per catturarci attenzione, l’ipnosi in cui cadiamo con Mr James Bond è fatta di eccezionali avvenimenti, esplosioni compiacenti, maremoti addomesticati e finti carriarmati, ma sotto sotto?

Sotto, sotto qualcosa spunta sempre a dirci ironicamente: guarda che non è vero, se ti sparano dal tetto di un treno in corsa e voli per 20 o 30 metri non la passi liscia cadendo in un fiume, qui stiamo esagerando per dirti no, niente è vero nel mondo di cartapesta di Hollywood. La domanda resta sospesa ed intrigante: siamo calati a nostra volta in una finzione che pensiamo autentica? Affanni in ufficio e noiose code in utilitaria sulla tangenziale come inseguimenti in Aston Martin? Amplessi sempre diversi come familiari letti in cui amoreggiare solo se non esausti dopo pesanti giornate di lavoro? Sean Connery ci strizza l’occhio furbetto, senza darci risposta, ma lasciandoci galleggiare nel dubbio. Is this true? Fai buon viaggio caro Scozzese, il tuo sorrisetto sardonico ci mancherà…..

Mr Pian Piano ha finito in cucina e ora arriva con le sue portate in soggiorno, John Barry, Burt Bacharach, Radiohead, Chris Cornell (ci manchi) e tantissime altre leccornie sonore sono pronte per voi. CLICCATE QUI e 007 entrerà nelle vostre case tra una sparatoria e l’altra. Godetevi la selezione arrivata anche oggi in dono da Mr Pian Piano e guardatevi le spalle, come finiscono i film e si riaccendono le luci in sala, finiscono le vite e si esce dal cinema. Scriveva l’eterno e acutissimo Montale:

Forse un mattino andando in un’aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore da ubriaco.

Poi, come s’uno schermo, s’accamperanno di gitto
alberi, case, colli per l’inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n’andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.

Non vi basta una nuotata tra le note di John Barry & friends? Volete esplorare il jukebox completo di Mr Pian Piano e navigare tutti i musicisti e le musiciste del nostro intrigante menù? Non vi resta che orientare la prua della vostra barca in questa direzione e troverete tantissima buona musica a vostra disposizione, con monografie e playlist in dono, dalla classica all’elettronica fino al jazz. FATE CLICK QUI e l’archivio in ordine alfabetico vi si aprirà per magia. Buona domenica!

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Pubblicato da Enrico Marani

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