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Pian Piano: 808080. Art of Noise.

Debussy e Russolo? Ingredienti futuristi assortiti catturati da golosi campionatori? Un produttore discografico di grido e session man in vena ludica e concettuale? Musichette leggere e un giornalista a far propaganda? Ladies and Gentlemen the Art of Noise! Un giochino raffinato tra il dotto e l’inconsistente ha dato vita ad uno degli anthem degli anni 80 ovvero quella “Moments in love” che deve aver accompagnato più di un amplesso, una delle song che hanno fatto epoca negli eighties. Precursori del pop elettronico nascono nel 1983 dal produttore Trevor Horn, dal giornalista musicale Paul Morley, e dai sessionman Anne Dudley, J. J. Jeczalik, e Gary Langan. Oggi Mr Pian Piano ci prende per mano in un mondo sonoro effimero, ma raffinato. Non solo i massimi sistemi sono frequentati dalla nostra lunatica guida, che ama anche perdersi nella leggerezza.

Ci troviamo di fronti a melodici collages sonori, basati sulla tecnologia del campionamento, la vera novità degli anni 80: fare di qualsiasi suono melodia, ma mentre molti altri compositori usavano questa tecnica come ornamento dei loro lavori, Horn e compagni videro il potenziale creativo per costruire un’intera composizione solo con i campioni. Così in poco tempo gli Art of Noise diventano famosi per il loro innovativo uso dell’elettronica e dei computer nella musica pop. Il nome del gruppo è un richiamo diretto al manifesto futurista “L’arte dei rumori”, composto da Luigi Russolo nel 1913. L’ardito Filippo Tommaso Marinetti qui con noi al cocktail bar? Guarda una bella ragazza nuda, meccanismo di dolci decibel…. Rumori d’officina e di baci, zang tumb tumb!!!

Mr Pian Piano sorride sornione e compiaciuto di questi suoni che rimbalzano da un canale all’altro, levigati e suadenti, pelle liscia e profumata. Gli Art of Noise cavalcano tutti gli anni 80 producendo soundtracks per film e telefilm. Qualcuno ricorda Max Headroom, la serie televisiva più cool di quegli anni? Potevano mancare gli Art of Noise ad impacchettare la sigla del nostro telefilm preferito di allora? Eccoli!

Al tramonto degli anni 80 i nostri eroi, dopo aver perso anni prima per strada Trevor Horn,  si sciolgono per assaporare un decennio di silenzio…… Ma si ritrovano alla finedel XX secolo con un disco assai bizzarro dove fondono le melodie sognanti di Debussy alla jungle degli anni 90. Un lavoro concettuale, strano, costruito su sonorità bizzare, un fiasco colossale, un disco barocco, stracarico di ornamenti elettronici, iperprodotto e amato ovviamente da Mr Pian Piano.

Al solito fidati amichetti e amichette di questa rubrica avete a disposizione oltre a questo spritz di suoni una playlist curata da Mr Pian Piano se desiderate tuffarvi negli Art of Noise per oltre un’ora.

 

Qui le passate playlist se volete fare indigestione:

BEN BOHMER deep house

VINCENZO deep house

TEARS FOR FEARS pop

LYLE MAYS jazz rock

JONI MITCHELL jazz, folk

PAUL MOTIAN jazz

SERGEJ PROKOFIEV classica

PINK FLOYD rock

KATE BUSH pop rock

ART OF NOISE electronic pop

 

 

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Pubblicato da Enrico Marani

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