Viaggi intergalattici: Stato di pulizia e Stato di polizia.

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L’odio, a differenza dell’amore, circoscrive la propria identità. Dimmi chi odi e ti dirò chi sei; dimmi chi ami e ne saprò quanto prima.

Aldo Busi

 

È sempre meglio che chi ci incute paura abbia più paura di noi.

Umberto Eco

 

Colui che vede tutti gli esseri nel Sé e vede il Sé in tutti gli esseri, questi non odia nessuno.

Isa Upanishad

 

Sintetizzate il nuovo codice numerico 676063233199983342280 e collegatevi alla corteccia cerebrale del maggiore Thomas “Tom” Hodgkinson. Un nuovo viaggio intergalattico è disponibile sul vostro canale vertebrale. Il simulatore vocale avvisa di un nuovo documento sonoro digitale pronto per l’iniezione. Chiudete gli occhi e avviate la connessione.

C’era una volta la nostra astronave PianPiano, che in realtà viaggia a tre volte la velocità della luce e attraversa indenni i peggiori buchi neri… PianPiano si fa per dire. Oggi vi racconto della visita per conto dell’Unione Galattica sul pianeta Zek78 nel sistema solare Trappis-1 a 39 anni luce dal nostro pianeta Piano Inclinato.
Zek78 era diviso nettamente in due regni, tra loro completamente diversi. La soluzione emersa in quell’angolo di universo era stata di dividere in due diverse ed opposte attitudini, livelli di evoluzione differenti. Da una parte del pianeta imperava lo “Stato di pulizia”, evidentemente un modello sociale radicalmente avanzato, mentre dall’altra vigeva lo “Stato di polizia”, versione primitiva e cruenta.

Lo Stato di pulizia ci fu raccontato, con la solita modalità della registrazione digitale con traduttore in grado di processare qualsiasi forma di linguaggio, da un alieno locale di 3200 anni solari, in procinto di disattivare la propria esistenza e che stava riversando le proprie memorie per le generazioni a venire. Si chiamava Akron Sloby. Akron partì con il descriverci lo Stato di pulizia, come una disciplina interiore, con alla base una sola e ben precisa regola: non esprimere MAI emozioni negative.
Quali emozioni negative? L’odio, la rabbia, il disprezzo e infine la grande madre di queste e di molte altre: la paura. Nello Stato di pulizia, la pulizia consisteva nel gestire interiormente le emozioni negative e dopo un training di circa 200 anni solari arrivare inesorabilmente a non esprimerle mai, lasciandole fermentare in se stessi, fino alla loro dissoluzione. L’invidia, il desiderio cieco, l’aggressività, il piacere di far del male, stupri, omicidi e guerre, si erano sempre più stemperati alcuni milioni di anni prima e poi erano definitivamente scomparsi. Era una pratica ferrea che non ammetteva eccezioni. Ore di meditazione giornaliere, con un costante tutoraggio emotivo da parte di un Maestro nel corso della propria esistenza. Akron, ormai al termine della propria vita, ci disse di aver accompagnato migliaia di abitanti del pianeta Zek78 per centinaia di anni, guidandoli nella difficile pratica che prevedeva appunto lo “Stato di pulizia”. Per chi malgrado il training si mostrava inabile nella pratica di non esprimere mai emozioni negative? Si aprivano le porte del confinante “Stato di polizia”.

Nello “Stato di polizia” incontrammo il Comandante Supremo KS678. Non era un essere vivente, come Akron, ma un’intelligenza artificiale molto avanzata, realizzata nello “Stato di pulizia” e resa operativa nello “Stato di polizia”. Il Comandante KS678 si mise immediatamente in connessione con il nostro robot traduttore ed in 30 secondi riversò tutti i dati necessari a completare la nostra missione.
Fu un incontro molto breve.

A quel punto non ci restava che riprocessare i dati del Comandante Supremo e preparare un documento che raccogliesse una mappatura esaustiva del pianeta Zek78. In video, dopo una conversione di circa tre ore solari, il traduttore ci mostrò in cosa consisteva lo “Stato di polizia”. In quella disgraziata parte di Zek78 la violenza si manifestava a macchie di leopardo, con guerre, omicidi e torture di ogni sorta. La fame era utilizzata per sterminare migliaia di bambini ed armi chimiche e nucleari erano sempre pronte a colpire. Rabbia, invidia, odio razziale e ogni genere di emozioni negative avevano costante libertà d’espressione ed impestavano l’atmosfera telematica e reale di quei luoghi. Il compito del Comandante supremo K678 era di mantenere un fragile equilibrio con un potente esercito e forze di polizia pronte ad annientare forme di male che rischiavano di portare all’annientamento di quella parte di pianeta. Quando si presentavano questi casi il Comandante Supremo procedeva all’annientamento immediato dei gruppuscoli finalizzati all’autodistruzione in nome di ideologie, credo religiosi, nazionalismi e altri pensieri immersi nelle pastoie di velenose emozioni negative. Per questo compito utilizzava un sistema di sensori detto “occhio universale” in grado di monitorare costantemente i dati mentali prodotti da tutti gli abitanti, processandoli continuamente. Oltre certe aberrazioni si procedeva all’immediato annientamento di gruppi o soggetti. Restava solo un’ultima domanda: Era possibile passare dallo “Stato di polizia” allo “Stato di pulizia”? Ritornammo ad interrogare il nostro amico Akron Sloby.

Akron Sloby ci raccontò qualcosa di molto interessante. Questa osmosi c’era, ma non consisteva in un passaggio fisico dalla terra violenta alla terra non violenta. Ci rivelò che dopo un certo numero di vite trascorse immersi nelle emozioni negative, odiando, uccidendo e facendo altre malefatte, si esaurivano le secrezioni malvagie e le anime si alleggerivano. A quel punto si generavano nuove creature sempre più capaci di assorbire la pratica prevista nello “Stato di pulizia”. C’era in sostanza una lenta purificazione, bruciando nel fuoco delle emozioni negative.
Sapevamo ormai l’essenziale del pianeta Zek78. Ringraziammo Akron Sloby lasciando in dono un profumo interplanetario ed un incenso della Via Lattea e ci imbarcammo sull’astronave per rientrare alla base.

L’odio

Guardate com’e’ sempre efficiente,
come si mantiene in forma
nel nostro secolo l’odio.
Con quanta facilità supera gli ostacoli.
Come gli e’ facile avventarsi, agguantare.

Non e’ come gli altri sentimenti.
Insieme più vecchio e più giovane di loro.
Da solo genera le cause
che lo fanno nascere.
Se si addormenta,il suo non e’ mai un sonno eterno.
L’insonnia non lo indebolisce,ma lo rafforza.

Religione o non religione-
purché ci si inginocchi per il via.
Patria o no-
purché si scatti alla partenza.
Anche la giustizia va bene,  all’inizio.
Poi corre tutto solo.
L’odio. L’odio.
Una smorfia di estasi amorosa
gli deforma il viso.

Oh, questi altri sentimenti-

malaticci e fiacchi.
Da quando la fratellanza
può contare sulle folle?
La compassione e’mai
giunta prima al traguardo?
Il dubbio quanti volenterosi trascina?
Lui solo trascina,che sa il fatto suo.

Capace, sveglio, molto laborioso.
Occorre dire quante canzoni ha composto?
Quante pagine ha scritto nei libri di storia?
Quanti tappeti umani ha disteso
su quante piazze, stadi?

Diciamoci la verità:
sa creare bellezza.
Splendidi i suoi bagliori nella notte nera.
Magnifiche le nubi degli scoppi nell’alba rosata.
Innegabile e’ il pathos delle rovine
e l’umorismo grasso
della colonna che vigorosa le sovrasta. 

E’ un maestro del contrasto
tra fracasso e silenzio,
tra sangue rosso e neve bianca.

E soprattutto non lo annoia mai
il motivo del lindo carnefice
sopra la vittima insozzata

In ogni instante e’ pronto a nuovi compiti.
Se deve aspettare, aspetterà.
Lo dicono cieco. Cieco?
Ha la vista acuta del cecchino
e guarda risoluto al futuro
– lui solo.

Wislava Szymborska

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