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Piccolo manuale di sopravvivenza (per noi e per gli altri)

manuale di sopravvivenza
Premettendo che il quadro quadro clinico è ancora poco conosciuto ed vario e variabile e che io uso una semplificazione fatta al fine di rendere fruibile un argomento complesso, possiamo dire che la polmonite causata da Covid19 è atipica.
Non causa solo dispnea ma attacca la zona interstiziale impedendo lo scambio di ossigeno.

Perchè è necessario essere intubati in Unità di Terapia Intensiva?

Perchè i polmoni devono essere aiutati ad espellere l’anidride carbonica ed a far entrare l’ossigeno.
Da qui la necessità di intubare precocemente i pazienti appena sopraggiunge il quadro clinico.

Lo sviluppo della polmonite non dipende dall’età. Ci sono parecchi giovani o di media età intubati: la differenza è che, più si è giovani e sani, più si ha la possibilità di sopravvivere.

Cosa vuol dire questo?

Che, per molte persone è necessario un ricovero in un reparto speciale che si chiama Unità di Terapia Intensiva (o rianimazione).
Questi reparti, ovviamente, sono pochi in ogni ospedale ed è ristretto il personale sanitario preparato per queste situazioni
Ovviamente questi reparti servono per ogni emergenza: un incidente d’auto, un ictus, un post operatorio ecc.

Il numero dei posti in UTI ogni 100K abitanti in Italia è questo (rif):

ICU per 100k

Perché era importantissimo osservare le misure di contenzione?

Perché serviva (e serve) avere TEMPO in ogni luogo ma soprattutto per il centro e sud dell’Italia?

Perché, nel momento in cui non ci sono abbastanza posti in UTI si deve applicare il TRIAGE
Il triage, come recita Wikipedia, è termine francese che significa «cernita, smistamento».

E’ un sistema utilizzato per selezionare i soggetti classi di urgenza/emergenza crescenti, in base alla gravità delle lesioni riportate e del loro quadro clinico. La decisione delle priorità può essere soggetta a importanti risvolti ETICI E MORALI, soprattutto durante eventi catastrofici con afflusso importante di pazienti.

Con il triage ci saranno persone che avranno la precedenza su altre: e ciò NON SOLO per i malati di coronavirus ma vale per ogni paziente che necessita di UTI.

Se lo stesso numero di pazienti viene distribuito nel tempo non è necessario il Triage:

Perché ognuno di noi ora è responsabile della vita/morte non solo di se stesso, ma anche degli altri?
Uno studio importantissimo uscito in questi giorni sul Lancet (COVID-19: too little, too late?) ha chiarito come le misure draconiane applicate in Cina abbiano salvato migliaia di vite.

L’articolo può essere così riassunto:

  1. Il #coronavirus non è benigno.
    Uccide.
    La risposta politica all’epidemia dovrebbe riflettere la minaccia alla sicurezza nazionale rappresentata dalla #SARSCoV2
  2. ll successo della Cina è dovuto al “potere forte” che ha potuto agire velocemente combinato con “l’ubbidienza” popolo cinese a sottostare a rigorose procedure di sanità pubblica.
    Sebbene le nazioni democratiche non abbiano questo, ci sono importanti lezioni che i Presidenti e i Primi Ministri possono imparare dall’esperienza cinese.
  3. Le prove suggeriscono che le restrizioni del governo cinese hanno salvato migliaia di vite ed inoltre, accorciando i tempi di ripresa, sta salvando anche l’economia.
    I paesi ad alto reddito devono abbandonare i loro timori per le conseguenze economiche e pubbliche negative che potrebbero derivare dalla limitazione delle libertà come parte di misure di controllo dell’epidemia.

Perché servono degli adulti e non dei bambini?

Perché sta a NOI E SOLO A NOI fare in modo che l’epidemia sia contenuta nello spazio e nel tempo.

E cosa viene richiesto? Di rinunciare a “piccole” libertà personali a fronte di una “grande” necessità comune.

Come e perché delle donne e degli uomini adulti possono ritenere che “la fuga” sia una soluzione?
Fuggire dove? E a che scopo?

TUTTO IL MONDO, IN QUESTO MOMENTO, È UNITO SIA DAL PROBLEMA CHE DALLA SOLUZIONE

Cosa significa non rispettare le restrizioni che ci vengono imposte?

Significa che agendo nel modo sbagliato si mettono a rischio posti in Unità di Terapia Intensiva.
E non si può sapere a priori a chi, quel posto in Terapia Intensiva, verrà rifiutato!

Non ci si può riparare dietro la sicurezza dell’età o della salute: il virus è democratico, colpisce TUTTI ed i fatti hanno dimostrato che anche i giovani e sani possono aver bisogno di UTI.

A chi dice che i decessi legati al covid-19 avrebbero potuto verificarsi comunque (perché riguardano principalmente soggetti anziani e/o immunodepressi) e che dunque non andrebbero conteggiati, forse sfugge che ci potrebbero essere decessi che giungono come conseguenza di un incidente, in macchina, sul lavoro, nello sport o perché colpiti da una patologia grave ed improvvisa di qualsiasi tipo, e che non viene trattato adeguatamente perché le disponibilità di trattamenti non ci sono.

Ignorare le misure di contenzione è mettere a rischio se stessi, la famiglia e tante altre persone: l’obiettivo delle misure è rallentare la velocità di diffusione del virus. Ed è, almeno per ora, la sola difesa di cui disponiamo.

Per una volta tutti al mondo ci ritroviamo parte della stessa “squadra”, “partito”, “religione”: stesso scopo, stessa guerra.
Per una volta tutti al mondo possiamo contare molto, fare la differenza. Una GRANDE differenza.

Dipende solo da noi: scegliere se si vuole essere adulti o bambini, capricciosi o responsabili, vivere o morire.

Sta a noi, solo a noi.

Perché non ci servono degli Schettino ma ci servono Donne e Uomini.

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Pubblicato da Stefania Conti

"Problems can not be solved by the same level of thinking that created them." (Albert Einstein) Ho studiato Fisica e Medicina, per poi portare le mie competenze scientifiche ed umanistiche nel mondo del trading. Mi occupo di organizzazione e ottimizzazione delle risorse

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