Crea sito

Alibaba piegata da una Formica

Ant Group

Ant Group è un’azienda che ha rivoluzionato la finanza digitale in Cina. Nata come piattaforma per i pagamenti del portale Alibaba, non ha un vero corrispettivo negli ambienti finanziari occidentali, anche se alcuni la paragonano a Paypal. Per la leadership cinese, è motivo di grande orgoglio avere grandi e potenti aziende tecnologiche come Ant, che gestisce più di 17mila miliardi di dollari all’anno in pagamenti, ed è una delle colonne portanti dell’industria del commercio elettronico in Asia.

Molte persone risparmiano e investono attraverso Ant e la usano anche per prendere in prestito denaro. Ant infatti sfrutta il suo ruolo di piattaforma di pagamento per raccogliere depositi  e coordinare prestiti bancari come intermediario, lasciando alle banche la maggior parte del rischio di credito. Ant è stata sottoposta a un crescente controllo regolamentare, anche a causa delle sue dimensioni (alla quotazione era attesa capitalizzare più di JPMorgan, o oltre 10 volte Banca Intesa).

I principali problemi per Ant si concentrano sulla sua attività di intermediario di credito. Il regolatore esige che Ant sia più coinvolta con capitale proprio per proseguire in questa attività, la stima è che questo arrivi ad impattare fino al 30% del suo capitale.

Recentemente il co-fondatore di Ant, Jack Ma, ha fatto un discorso piuttosto provocatorio in cui ha parlato di come pensava che il sistema finanziario in Cina dovesse essere supervisionato.

“la grande innovazione non si tirerà indietro a causa delle normative, ma non dovrebbe essere regolata con i mezzi di ieri”.

La leadership politica cinese non ha evidentemente gradito. La quotazione in Borsa del titolo è stata sospesa, secondo alcuni osservatori questo sarebbe anche un modo per far sapere ai massimi dirigenti e all’azionista di controllo di Ant, Jack Ma, che dovrebbero “abbassare la cresta”, che non dovrebbero presumere di sapere cosa è meglio per il sistema finanziario cinese o quale tipo di regolamentazione funziona meglio in un Paese dove il governo ama mantenere un controllo molto stretto in quasi tutti i settori.

.

La reazione dei mercati è stata fondamentalmente di shock:

  • Le azioni di Alibaba, che possiede parti di Ant, sono crollate, perdendo quasi il 20% del proprio prezzo in una manciata di sedute.
  • Le azioni di Hong Kong Stock Exchange (la Borsa dell’ex colonia britannica) parimenti sono calate perché ormai si scontava un forte aumento dei volumi di scambio dopo l’imminente collocamento di Ant.

Ant si è scusata con gli investitori per i problemi causati e si è dichiarata pronta a sottostare ai regolamenti. Ha inoltre preso l’impegno di rimborsare i singoli investitori, anche se non è ancora chiaro come questo avverrà.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Pubblicato da L'Alieno Gentile

Precedentemente conosciuto con il nickname Bimbo Alieno, L'Alieno Gentile è un operatore finanziario dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Contributor OCSE nel 2012, oggi è Global Strategist per l'asset management di una banca italiana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.