Il relitto della più antica banca del mondo

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Quello a cui assisteremo durante le prossime due settimane sarà l’ennesimo atto di una tragica lotta di potere tra il management della banca Monte dei Paschi di Siena ed il suo azionista di maggior peso, la Fondazione MPS.

L’aumento di capitale, i cui termini sono noti da ieri, è l’ennesima prova muscolare di una delle due parti in causa verso l’altra. In questo caso è il management a picchiare duro: a fronte delle azioni esistenti (117 milioni circa) l’operazione di ricapitalizzazione in corso farà emettere 5 miliardi di nuove azioni, polverizzando completamente il peso di tutto il preesistente. Quando alla fine del 2013 sembrava fosse in arrivo un aumento di capitale da 3 miliardi di € scrissi una guida operativa alla ricapitalizzazione del MPS, nella quale ipotizzavo che si potessero addirittura emettere 30 miliardi di azioni per marginalizzare la Fondazione. Ebbene, in realtà quell’ipotesi si è verificata molto conservativa, perché da allora ad oggi la Banca ha provveduto a raggruppare le azioni 100 a 1 (cioé 100 vecchie azioni sono diventate oggi 1 nuova azione), il che significa che l’operazione che partirà lunedì corrisponde all’emissione di 500 miliardi di vecchie azioni.

Tanto per avere chiare le proporzioni.

Perché tanta irruenza? La Fondazione MPS, nel tentativo di sopravvivere agli eventi, fece saltare l’aumento di capitale annunciato a fine 2013, facendo leva sul proprio peso nell’azionariato della banca e vincendo il voto in assemblea per un allungamento dei tempi. Tutti gli accordi presi con le banche che avevano creato il consorzio di collocamento e garanzia per l’operazione saltarono, uno smacco difficilmente digeribile.

Grazie alla dilazione (e ad una inusitata spinta del titolo in borsa) la Fondazione è riuscita a vendere buona parte delle sue azioni, non solo a prezzi sufficienti a garantirle di sopravvivere ai suoi debiti, ma anche di riuscire a vendere a soggetti con cui ha stretto un patto per continuare ad incidere in maniera determinante sulla guida della Banca.

Tutto questo, per il management, è divenuto inaccettabile. Con un sorriso sornione, Alessandro Profumo ha atteso che la Fondazione alleggerisse la propria quota, dopodiché -ridotto il peso del suo voto- chiese all’assemblea degli azionisti non 3 ma 5 miliardi di aumento. Una mossa cautelativa, visti i tempi che corrono, è la versione ufficiale, rafforzata nel documento che illustra l’operazione dove si legge:

Qualora, ad esito del comprehensive assessment e, più in particolare, ad esito dell’asset quality review, condotti dalla BCE in collaborazione con la Banca d’Italia, i cui risultati non sono ancora noti alla data del prospetto, si dovessero rendere necessarie ulteriori rettifiche dei crediti, anche significative, potrebbero rendersi necessari nuovi interventi di patrimonializzazione dell’emittente

Insomma, per cautela vengono chiesti molti più soldi subito, e non si esclude di doverne chiedere ancora altri, fra un po’. La volontà di mettere all’angolo l’azionista invadente e squattrinato appare palese.

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Ora, un aumento da 5 miliardi di € si può realizzare in molti modi. L’azione MPS, fino a ieri, scambiava sul mercato a più di 24€. Si sarebbero potute emettere 250 milioni di nuove azioni al prezzo di 20€ l’una per ottenere i 5 miliardi previsti.

Invece no.

A fronte di azioni da oltre 24€ l’una vengono emesse 5 miliardi di nuove azioni a 1€ l’una. Decisione di un management guidato da un banchiere che, se fossimo in altri tempi, avrebbe nello stemma di famiglia il motto “creare valore“. Come si spiega? L’idea è di rendere il più allettante possibile l’ingresso di nuovi azionisti, per partecipare a quella che sotto ogni punto d vista non è altro che la rifondazione del Monte Paschi. Azzeramento e rifondazione. Che parte dalla restituzione di buona parte dei Monti Bond e da un nuovo panorama di azionisti che, nella testa di Profumo, vede la Fondazione in un angolino poco illuminato e possibilmente isolato acusticamente.

Nel frattempo la magistratura ci ricorda con tempismo inquietante i cattivi frutti delle passate indicazioni della Fondazione, con una richiesta del PM a sette anni per l’ex presidente Mussari, e sei per i suoi scudieri Vigni e Baldassarri, con Bankitalia che si dichiara parte lesa e chiede un risarcimento dei danni sia patrimoniali che non patrimoniali.

Il segnale della disponibilità di Fintech e Btg Pactual, i soggetti che avevano comprato le quote della Fondazione nei mesi scorsi siglando il minaccioso (per il management) patto di sindacato, alla sottoscrizione dell’intero aumento e alla raccolta di un eventuale inoptato va tenuto in alta considerazione: le condizioni così agevolate che Profumo e Viola hanno creato per i nuovi azionisti e la trasmissione di un così chiaro segnale di rifondazione da zero dell’Istituto senese potrebbero aggregare un nuovo fronte di azionisti, con caratteristiche di soci industriali e non più di soci politicizzati, capace di emarginare la fondazione da ruoli decisionali nella banca. Il che, al netto di tutta la violenza verso gli attuali azionisti (dove i piccoli prendono le stesse sberle senza avere le stesse “colpe” della Fondazione), è forse la miglior promessa dell’intenzione di iniziare davvero, da ora in poi, a “creare valore“, che altrimenti il motto sullo stemma di famiglia si sbiadisce troppo.

Le immagini di questo post sono creazioni dell’artista olandese Arthur Mebius
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L'Alieno Gentile

Precedentemente conosciuto con il nickname Bimbo Alieno, L'Alieno Gentile è un operatore finanziario dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere.
Contributor OCSE nel 2012, ancora oggi gestisce attivamente patrimoni finanziari

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6 commenti su “Il relitto della più antica banca del mondo

    • No. Qualche settimana fa MPS ha operato un raggruppamento, le azioni che venivano scambiate a 0,24€ sono state modificate nel rapporto di una nuova ogni 100 vecchie e fino a ieri valevano in borsa 24€ l’una. Da lunedì ripartiranno poco oltre 1,5€.

      0,24 poi 24 poi 1,5 in poche settimane. Normale che qualcuno perda la bussola in un marasma simile.

  1. Surfer il said:

    …” e siamo solo al primo giorno di negoziazioni “…

    ❝In principio questi ottenner l’Uno:
    il Cielo l’ottenne e per esso fu puro,
    la Terra l’ottenne e per esso fu tranquilla,
    gli esseri sovrannaturali l’ottennero
    e per esso furono potenti,
    la valle l’ottenne e per esso fu ricolma,
    le creature l’ottennero e per esso vissero,
    principi e sovrani l’ottennero
    e per esso furon retti nel governare il mondo.

    Costoro ne furono resi perfetti.

    Se il Cielo non fosse puro per esso
    temerebbe di squarciarsi,
    se la Terra non fosse tranquilla per esso
    temerebbe di fendersi,
    se gli esseri sovrannaturali non fossero potenti per esso
    temerebbero d’annullarsi,
    se la valle non fosse ricolma per esso
    temerebbe d’inaridirsi,
    se le creature non vivessero per esso
    temerebbero di spegnersi,
    se principi e sovrani non fossero nobili e alti per esso
    temerebbero di cadere.

    Il nobile ha per fondamento il vile,
    l’alto ha per basamento il basso.

    Perciò quando principi e sovrani chiamano sé stessi
    l’orfano, lo scarso di virtù, l’incapace,
    non è perché considerano lor fondamento il vile?

    Ahimè, no!

    Quando hai finito d’enumerare le parti del carro
    ancor non hai il carro.

    Non voler essere pregiato come giada
    né spregiato come pietra❞

    [Lao-Tzu, “Tao-tê-ching (Il libro della via e della virtù): XXXIX – Uniformarsi al fondamento” – VI secolo a.C.]

    ❝La conoscenza è sempre al servizio della volontà❞

    [A. Schopenhauer, “Die welt als wille und vorstellung (Il mondo come volontà e rappresentazione)”, Libro terzo: Il mondo come rappresentazione – SECONDA CONSIDERAZIONE – La rappresentazione, indipendente dal principio di ragione. L’idea Platonica: l’oggetto dell’arte – § 33, 1819]

    Dedicato ai

    ┳ M_A_R_K_E_T_T_A_R_I ┻

    de

    ◐◑ LA REPUBBLICA;

    ◐◑ MF.

    E Li chiamano “giornalisti”!

    http://www.youtube.com/watch?v=BgHS_RMJZrA

    ✍✓ _s-U-r-f-E-r_ ✍✓

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