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FCA: Perché portare le auto nel Paese delle biciclette?

Recentemente abbiamo parlato di Fiat, o meglio di FCA, in relazione alla sua quotazione a New York e alle trasformazioni conseguenti alla fusione con Chrysler.

Uno degli aspetti più interessanti è la questione dello spostamento della sede legale del gruppo in Olanda. L’esuberanza di mulini potrebbe portarvi a pensare che laggiù sia più facile costruire le gallerie del vento, ma il tema in realtà è prettamente normativo: grazie alla possibilità offerta dalla legislazione locale, i diritti di voto di chi ha detiene le azioni da più di tre anni -come ad esempio Exor- in assemblea peseranno il doppio. Un criterio che premia i soci storici, che ha senz’altro delle valenze anche di buon senso.

Tuttavia viene spontaneo pensare che Exor, nella nuova condizione, possa ora alleggerirsi di un po’ di azioni FCA monetizzando senza perdere il controllo del gruppo.

Anzi, oggi c’è una novità che contribuisce a pensarla così: La Securities and Exchange Commission (SEC, l’ente regolatore di mercato americano) ci informa che Exor, a partire dal 12 ottobre scorso (data di efficacia della fusione di Fiat Spa in FCA) detiene il 32,2% del capitale di Fca.

La finanziaria della famiglia Agnelli deteneva prima della fusione il 30,78% del capitale in circolazione, la sua partecipazione è aumentata per effetto della cancellazione di 53.916.397 di azioni che hanno esercitato il diritto di recesso (ne parlammo qui) e non sono acquistate da alcun azionista.

Exor ora ha dunque il 47,69% dei diritti di voto di FCA, una esagerazione se l’ottica è quella di esercitare il controllo. C’è tutto lo spazio per alleggerirsi.

Con un occhio, però, agli interessi di Sergio Marchionne: il manager, che intende lasciare l’incarico nel 2018, possiede -sempre stando ai dati resi noti dalla SEC- 6.832.411 azioni FCA (circa 50 milioni di €), ma anche 16.920.000 stock option esercitabili entro 60 giorni. Nel caso di esercizio Sergione nostro potrebbe arrivare a detenere 23.752.411 azioni, ovvero una partecipazione superiore al 2% del capitale.

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Pubblicato da L'Alieno Gentile

Precedentemente conosciuto con il nickname Bimbo Alieno, L'Alieno Gentile è un operatore finanziario dal 1998; ha collaborato con diverse banche italiane ed estere. Contributor OCSE nel 2012, oggi è Global Strategist per l'asset management di una banca italiana.

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